Catania, la Polizia sventa un furto all’interno dei garage di un condominio

Gli agenti hanno arrestato tre persone:Giovanni Fazio, classe 1998; Albino Montegrande, classe 2001; Simone Aurora, classe 1996, tutti con precedenti di polizia

Nel corso della notte, agenti delle Volanti hanno arrestato in flagranza del reato di tentato furto aggravato in concorso tre persone: Giovanni Fazio, classe 1998; Albino Montegrande, classe 2001; Simone Aurora, classe 1996, tutti con precedenti di polizia.

I poliziotti hanno risposto a una nota con la quale la Sala operativa della Questura segnalava una telefonata giunta sulla linea 112 Nue nella quale si avvisava della presenza di alcuni individui all’interno dei garage di un condominio sito in zona San Giovanni Galermo.

Prontamente giunti sul luogo, gli operatori hanno constatato che il cancello di ingresso era aperto e presentava segni di effrazione, determinandosi ad entrare nell’area condominiale per effettuare un controllo. All’interno di tali garage sono stati sorpresi tre individui i quali, vedendo gli agenti, hanno tentato invano di nascondersi.

Col forte sospetto che fossero in procinto di rubare le auto ivi parcheggiate, i tre individui sono stati sottoposti a perquisizione personale a seguito della quale sono stati rinvenuti e sequestrati arnesi atti allo scasso, indumenti per il travisamento, due centraline elettroniche per autovetture, chiavi adulterine e altri attrezzi.

Sventato il tentativo di furto, gli agenti hanno prelevato i tre e li hanno condotti in Questura, dove, messi alle strette, hanno confessato che effettivamente avevano tentato il furto e che una delle chiavi ritrovategli indosso apparteneva a un’utilitaria parcheggiata in un’area dismessa del quartiere Librino. I poliziotti, quindi, si sono messi alla ricerca della vettura, riuscendo a rinvenirla, posteggiata in un via del citato quartiere: alla macchina era stata apposta una targa che, in realtà, era abbinata ad un altro veicolo; a un attento esame, è risultato pure che il veicolo presentava il numero di telaio alterato.

Per tali motivi ai tre, in stato di arresto, è stato contestato, oltre al reato di tentato furto aggravato, il reato di riciclaggio. Dopo le formalità di rito e la stesura degli atti, su disposizione del PM di turno sono stati rimessi in libertà.


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