Catania, all’Istituto “Fermi-Eredia” incontro su “Grani ‘ntichi i sementi di la Sicilia”

La ricoperta, la conoscenza e la valorizzazione dei grani antichi la tematica affrontata nel corso del seminario

La ricoperta, la conoscenza e la valorizzazione dei grani antichi. Questa la tematica affrontata nel corso del seminario, tenutosi all’istituto di istruzione superiore “E.Fermi-F.Eredia” di Catania, per conoscere e capire il patrimonio e la ricchezza del nostro territorio. Un appuntamento che nasce in sinergia tra la scuola e l’Università di Catania attraverso il dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente.

“Proseguiamo con il nostro processo di formazione e arricchimento culturale – spiegherà nel corso dell’incontro la dirigente scolastica Maria Giuseppa Lo Bianco – parliamo di un settore in continua espansione dove la ricerca può portare ad interessanti sviluppi. Le tematiche legate ai grani antichi sono di notevole interesse sia per le farine prodotte che per tutti gli altri derivati”.

Grande partecipazione si è registrata tra i ragazzi del IV°,V° e VI° anno di indirizzo Agrario. Ad alternati al tavolo della conferenza sono stati la dirigente Maria Giuseppa Lo Bianco, il professor Giorgio Di Mauro, il professor Umberto Anastasi dell’Università di Catania, il direttore della Stazione Consorziale Sperimentale di Granicultura per la Sicilia Carmelo Nicotra, la dott.ssa Mirella Passamonte degli Antichi Granai dei F.lli Passamonte Mirella e Salvatore di Catenanuova, l’avv. Valeria Messina panificatore e titolare del Forno Biancuccia, l’imprenditrice Clara La Placa e il professor Antonio Aloisi.

Un dibattito, arricchito da un botta e risposta continuo, in cui si è discusso pure della filiera del grano antico: dalla sua nascita fino alla realizzazione del prodotto finale. Cenni di storia e tradizione intervallati dall’esposizione dei prodotti realizzati con i grani antichi e che ha visto la partecipazione degli alunni degli indirizzi di accoglienza e ricevimento coordinati, rispettivamente dai professori Massimo Torrisi e Roberto Giunta.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo