Catania, gestore Caf aggredito, solidarietà della Consulta Nazionale dei CAF

"E' indispensabile assicurare a dipendenti e collaboratori la massima tutela nell’adempimento del proprio lavoro"

In merito al caso di estorsione occorso a un dipendente di un Caf della provincia di Catania, per una pratica di Reddito di Cittadinanza, la Consulta Nazionale dei CAF vuole esprimere solidarietà e vicinanza al collega

«I dipendenti dei CAF – commentano Massimo Bagnoli e Mauro Soldini, coordinatori nazionali della Consulta – si trovano spesso a gestire situazioni molto delicate, che hanno una incidenza importante nella vita dei cittadini che si rivolgono ai nostri sportelli. Dai CAF infatti passano gran parte delle pratiche relative alle dichiarazioni ISEE e al modello 730».

La presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) dell’ISEE è infatti il requisito fondamentale per richiedere agevolazioni economiche e accessibilità bonus e servizi sociali destinati alle famiglie (dal Reddito di Cittadinanza ai bonus bebè, asilo nido, dal bonus energetico, all’assegno di maternità e di disoccupazione). Senza contare che i CAF gestiscono oltre l’87% delle dichiarazioni dei redditi degli italiani.

«Per questo – concludono i coordinatori – è indispensabile assicurare a dipendenti e collaboratori la massima tutela nell’adempimento del proprio lavoro, in un sistema che dev’essere ispirato sempre, per tutti i soggetti coinvolti – utenti, intermediari e Pubblica amministrazione- ai principi di qualità, trasparenza e di piena legalità. Vogliamo esprimere al collega della provincia di Catania la solidarietà di tutti i CAF d’Italia e ci mettiamo a sua disposizione per assicurare il massimo supporto».


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