Catania, la Regione dispone la chiusura di piscine e palestre: chiesto anche l’elenco dei viaggiatori

Al momento in tutta la Regione sono 53 i casi positivi, di cui 18 ricoverati negli ospedali (nessuno in terapia intensiva) e 35 in isolamento domiciliare

Non solo l’autoisolamento per chi viene da quelle che fino a ieri erano denominate “zone rosse”, ma molto di più. L’ordinanza firmata stamattina dal Presidente della Regione siciliana Nello Musumeci per evitare il diffondersi del coronavirus prevede anche altre misure stringenti.

Nello specifico nell’articolo due del documento è espressamente disposta la chiusura su tutto il territorio regionale di piscine, palestre e centri benessere.

Inoltre ai concessionari di servizi di trasporto aereo, ferroviario e navale è fatto obbligo di acquisire e mettere a disposizione delle forze dell’Ordine e dei soggetti istituzionali competenti i nominativi dei viaggiatori che provengono dalla Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini; Pesaro e Urbino; Venezia, Padova, Treviso; Asti e Alessandria, con destinazione gli aeroporti, porti e stazioni siciliane.

Per quanto riguarda il numero di contagi, invece dall’inizio dei controlli, i laboratori regionali di riferimento (Policlinici di Palermo e Catania) hanno effettuato 791 tamponi, di cui 729 negativi e 9 in attesa dei risultati. Al momento, quindi, sono stati trasmessi all’Istituto superiore di sanità 53 campioni, di cui sette già validati da Roma (tre a Palermo e quattro a Catania).

Risultano ricoverati 18 pazienti (sei a Palermo, cinque a Catania, due a Messina, uno a Caltanissetta, tre ad Agrigento e uno a Enna) di cui nessuno in regime di terapia intensiva, mentre 35 sono in isolamento domiciliare. Di questi 2 nella provincia di Siracusa


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