Aci Catena, disciolto assembramento di giovani. Denunciate otto persone radunate in un parcheggio

La Guardia di Finanza proseguirà ancora nei prossimi giorni la vigilanza sull’attuazione delle misuredel Dpcm

Domenica 15 marzo i Finanzieri del comando provinciale della Guardia di Finanza di Catania, nell’ambito dei servizi disposti dalla Prefettura etnea, incaricati di verificare il rispetto delle limitazioni della mobilità e del divieto di assembramenti individuavano all’interno di un parcheggio di Aci Catena, in zona “Loco”, otto persone, tra cui due minorenni, riunite tra loro e in pieno dispregio delle indicazioni sul “distanziamento sociale” di almeno un metro.

Attraverso le indicazioni della sala operativa del comando provinciale di Catania veniva indirizzata una pattuglia della tenenza di Acireale nei pressi dell’isola ecologica del piccolo centro catenoto dove, all’interno del parcheggio antistante, riscontrava la presenza di otto ragazzi che a piedi, con lo scooter o a bordo di una smart avevano raggiunto l’improvvisato “centro ricreativo” per incontrarsi e solidarizzare incuranti dell’incolumità propria ma soprattutto altrui, a dispetto di coloro che coscienziosamente osservano le regole e responsabilmente restano a casa.

Tra le giustificazioni addotte vi era la costante dell’incontro casuale e l’uscita per l’acquisto di sigarette, di cui peraltro erano già forniti, “stavo andando a comprare le sigarette ho visto i miei amici e mi sono fermato” riferiva uno dei controllati, in netto contrasto con le misure urgenti per il contenimento della diffusione del Covid-19. I giovani sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Catania e alla Procura dei Minorenni di Catania.

Contestualmente a Catania, in due diversi controlli operati rispettivamente dalla compagnia di Catania e dai Baschi Verdi, venivano deferiti a piede libero all’autorità giudiziaria altri 2 soggetti ai sensi dell’art 650 c. p. per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, i quali sottoposti a controllo in itinere non erano in grado di dimostrare che il viaggio era determinato da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute o rientro al proprio domicilio.

Con riferimento all’art. 1 comma 1 lett. a del DPCM dell’8 marzo 2020 (verifica del rispetto della mobilità) e dell’art. 1 comma 2 del DPCM del 9 marzo 2020 (divieto di assembramenti) la Guardia di Finanza, vista l’ineludibile importanza della normativa, proseguirà ancora nei prossimi giorni la vigilanza sull’attuazione delle misure e in particolare con i controlli predisposti al fine di prevenire comportamenti che possono rivelarsi non in linea con le precauzioni dettate dal DPCM, a salvaguardia di tutti cittadini che a testa alta e senza paura con diligenza e spirito altruistico osservano le regole per la corale difesa della salute pubblica.


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