Coronavirus, nuovo decreto in arrivo: restrizioni prorogabili al 31 luglio (ma speriamo di no) e multe fino a 3mila euro

All'ordine del giorno c'è un decreto con misure urgenti contro il Coronavirus, previsto anche lo stop di 30 giorni di attività e la confisca del mezzo

Chi non rispetta le misure di contenimento contro il Coronavirus, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a 3.000 euro, quattromila se il trasgressore guida un mezzo. Non è previsto il sequestro del mezzo. Lo prevede il nuovo decreto, messo a punto oggi dopo l’esame del Consiglio dei Ministri.

Le Regioni possono adottare o sospendere le misure anti contagio sul loro territorio puntando anche su provvedimenti più restrittivi ma con il coordinamento del presidente del Consiglio, così da regolare i rapporti tra Governo centrale ed enti locali nella gestione delle ordinanze anti-Coronavirus.

Il provvedimento  serve a uniformare il quadro normativo delle disposizioni finora adottate per frenare l’emergenza, aggiornando e sostituendo il primo decreto di fine febbraio, varato per istituire le prime zone rosse. Nel provvedimento viene espressamente previsto che i decreti del presidente del Consiglio siano inviati alle Camere, a cui riferisce ogni 15 giorni.

Il decreto riordina le misure messe in campo finora attraverso i vari Dpcm e assorbe anche il primo decreto legge che aveva dato la possibilità di istituire le zone rosse all’inizio dell’emergenza. Tra le voci compaiono la possibilità di chiudere negozi, bar ristoranti, le attività produttive, gli uffici della Pubblica amministrazione mandando i lavoratori in smart working.

Ci sono poi le limitazioni ai movimenti, sia dall’abitazione per chi è in quarantena (divieto assoluto) sia dai Comuni di residenza o anche, come fatto di recente da alcuni governatori e nel weekend dal governo, dai territori regionali o comunali. Si possono chiudere strade e parchi, oltre che scuole, teatri, cinema, musei, chiese, palestre e parchi.

Sulla proroga delle regole fino al 31 luglio 2020 contenuta in una versione preliminare del decreto, il premier ha detto che lo stato di emergenza nazionale è dichiarato a monte per un lasso di tempo di sei mesi.

È previsto infatti che – alla scadenza dei divieti di circolazione e chiusura di scuole, bar, ristoranti, parchi e di tutte le altre attività che hanno subito uno stop – sarà possibile adottare nuove restrizioni su specifiche parti del territorio nazionale o, se occorre, sulla totalità, reiterabili e modificabili anche più volte fino al 31 luglio (come stabilito con la dichiarazione dello stato di emergenza dello scorso gennaio) e con la possibilità di modularne l’applicazione in aumento o in diminuzione secondo l’andamento epidemiologico del virus.

“È un’emergenza internazionale – ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa – spero prima del 31 luglio di poter tornare allo stesso stile di vita, se non migliore“.


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