Coronavirus, gli adeguamenti alle norme della Igm

L’azienda Igm ha fatto il punto sull’organizzazione dei servizi e la la gestione operativa delle attività in funzione dell’emergenza Coronavirus

In una nota trasmessa all’amministrazione comunale, all’Asp e alle parti sociali di categoria l’azienda Igm che ha in appalto a Giarre il servizio di igiene urbana, ha fatto il punto sull’organizzazione dei servizi e la la gestione operativa delle attività in funzione dell’emergenza Coronavirus, con il solo scopo di informare Comune, Azienda sanitaria e parti sociali, sull’andamento dell’adeguamento del cantiere in ottemperanza alle norme vigenti.

Nella nota a firma del direttore esecuzione del contratto, Antonio Di Stefano, si rappresenta che l’azienda, il 29 febbraio scorso ha distribuito ai propri dipendenti i dispositivi di protezione individuale previsti dal Documento di Valutazione dei Rischi (pantalone ad alta visibilità, giacca triplo uso ad alta visibilità, scarpe, guanti e felpa): l’area destinata a deposito è stata nel frattempo dotata di 2 bagni chimici con annesso lavabo e disponibilità di prodotto sanificante per il lavaggio delle mani. E’ stata resa disponibile a tutti i lavoratori un’area per parcheggiare le proprie autovetture. In ordine alla sede operativa del cantiere, sono stati avviati immediatamente i lavori di adeguamento dell’area, dove sono già stati installati i pali per l’illuminazione: è stato incaricato un professionista per la richiesta dell’autorizzazione per il posizionamento di un numero adeguato di elementi pre-fabbricati da destinare a locali spogliatoi, docce e bagni. L’Enel ha già effettuato sopralluogo per l’allaccio dell’energia elettrica.

Successivamente – chiarisce l’azienda – con l’avvento della ben nota emergenza (Covid-19) sono stati resi edotti i dipendenti riguardo le procedure relative alle norme di igiene a cui attenersi, dotando ogni lavoratore di guanti monouso, mascherine reperite in base alla disponibilità e sostituite nella giornata del 24 marzo 2020 con delle nuove mascherine lavabili”.

Capitolo sanificazione. Si è provveduto alla sanificazione dei mezzi assicurandone a ogni fine turno una pulizia con prodotti a base di cloro; è stata modificata l’organizzazione del lavoro e i relativi turni per evitare assembramenti in cantiere e l’utilizzo in coppia dello stesso mezzo.

Tuttavia le molteplici attività di adeguamento – prosegue la nota dell’azienda – sono state rallentate e, negli ultimi giorni totalmente bloccate per la ben nota emergenza Coronavirus. Nel caso dell’allaccio dell’energia elettrica, come richiesto dall’Enel, risulta, infatti, necessario realizzare una nicchia per installare il contatore, ma nessun artigiano, viste le restrizioni nazionali, è disponibile per la realizzazione della stessa. A tal proposito all’amministrazione, Igm, ha richiesto, in deroga alle norme vigenti, di rilasciare un’autorizzazione a una ditta individuata dall’azienda che possa realizzare le opere richieste dall’Enel, così da far decorrere i termini, previsti in 15 giorni, per l’allaccio dell’energia elettrica. Il fornitore dei box ha posticipato la consegna degli stessi a data da destinarsi sulla base dell’evoluzione della ben nota emergenza”.


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