Le discoteche dopo il covid. Le perplessità dei gestori in attesa delle linee guida

In base all'ultima ordinanza del presidente Musumeci le discoteche dovrebbero riaprire l'otto giugno

L’ultima ordinanza emanata dal presidente della Regione siciliana, prevede la riapertura delle discoteche a partire dall’otto giugno. Un tassello aggiuntivo nella strada verso la normalità che però ha bisogno di adeguarsi alle rigide regole previste, in ogni settore, per evitare una nuova ondata di contagi nell’Isola. Nell’attesa di ricevere le linee guida, intanto, i gestori tentano di capire se e come mandare avanti le attività.

I costi di gestione dei locali sono elevati e se saranno imposte limitazioni a giorni e orari di apertura e, soprattutto, alla capienza, sarà difficile sostenere le spese. Inoltre ci sarà la questione del distanziamento sociale che, parlando di discoteche, sembra un paradosso.

Oggi, intano, dovrebbe essere presentato alla Regione quanto emerso dall’incontro tra la Fipe e i più importanti titolari di discoteche, per mettere nero su bianco le esigenze di ognuno.

“Per me aprire le discoteche oggi è una follia” ha dichiarato al quotidiano La Sicilia Alessandro Scardilli, gestore dell’Ecs Dogana di Catania. “Le file fuori non si possono fare, non ci può essere confusione al botteghino, al bar pochi per volta, forse l’obbligo di mascherine. Se non posso vendere divertimento, preferisco riaprire in tranquillità a ottobre” confessa l’imprenditore.


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