Duro colpo al clan Cappello-Bonaccorsi: misure cautelari per 52 affiliati

L'operazione "Camaleonte" ha colpito anche mogli e figli dei boss

Nella mattinata di oggi, martedì 23 giugno 2020, la Squadra Mobile e il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, ha eseguito, su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Catania nell’ambito del procedimento a carico di Mario Strano e di altre 52 persone.

Sono state tratte in arresto, con applicazione della custodia cautelare in carcere 44 persone, nei confronti di altre 2 sono stati disposti gli arresti domiciliari, per altre 6 è stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza con divieto di allontanarsi dall’abitazione tra le 22 e le 7 e con l’obbligo di dichiarare all’autorità di pubbluca sicurezza territorialmente competente gli orari e i luoghi di reperibilità quotidiana per i necessari controlli e di comunicare preventivamente le eventuali variazioni degli orari e dei luoghi.

Agli indagati vengono principalmente contestati :

  • il delitto previsto e punito dall’art. 416 bis commi I, II, III, IV c.p. perché, assieme a numerosi altri soggetti, alcuni ancora da identificare, facevano parte dell’associazione di tipo mafioso denominata “Cappello/Carateddi”, promossa da Salvatore Cappello e diretta, fra gli altri, da Sebastiano Balbo, associazione suddivisa in “gruppi” operanti nei vari quartieri, tra cui quello organizzato e diretto da Salvatore Massimiliano Salvo (oggi detenuto in regime di 41 bis O.P. a seguito di arresto nell’ambito dell’operazione “Penelope” n. 7590/2012 RGNR), assieme a Giovanni Pantellaro e Salvatore Arcidiacono, il gruppo dei “Carateddi” diretto da Concetto Bonaccorsi, il gruppo di “Monte Po’” diretto da Mario Strano, quest’ultimo già operante in seno alla famiglia mafiosa “Santapaola/Ercolano” e successivamente impostosi sul territorio con autonomia decisionale seppure organicamente alleato al clan “Cappello/Bonaccorsi” e allo storico leader Sebastiano Lo Giudice, nell’ambito della quale associazione si avvalevano della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva, per commettere una serie indeterminata di delitti contro la persona, quali gli omicidi, perpetrati al fine di mantenere i rapporti di forza sul territorio, di tutelare i membri della consorteria, nonché per espandere il proprio predominio criminale; delitti contro il patrimonio (rapine, furti ed estorsioni); delitti connessi al traffico illecito di sostanze stupefacenti, e ciò per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, autorizzazioni e di appalti pubblici e per realizzare, comunque, profitti o vantaggi ingiusti. Con l’aggravante per tutti di fare parte di un’ssociazione composta da più di dieci persone e della disponibilità di armi.
  • il delitto previsto e punito dagli artt. 416 bis.1 c.p. e 74 comma 1, 2, 3 e 4 del D.P.R. 309/90 e succ. modd. per avere fatto parte di un’associazione, promossa, organizzata e diretta da Mario Strano, Luigi Scuderi nonché organizzata e diretta da Goffredo Francesco Treccarichi Scauzzo, Salvatore Culletta, Salvatore  Castorina, Alfio Strano, finalizzata a commettere più delitti tra quelli previsti dall’art. 73 dello stesso decreto, segnatamente per acquistare, importare, detenere, vendere o comunque cedere a terzi sostanze stupefacenti del tipo cocaina e marijuana e incluse nelle tabelle I e III di cui all’art.14 D.P.R. 309/90 e succ. modd.; con le aggravanti della partecipazione di più di dieci associati e del carattere armato dell’associazione e per avere commesso i fatti avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà derivanti dall’appartenenza ad associazione mafiosa di cui al capo n.1 che precede ed al fine di agevolarne l’attività.
  • il delitto previsto e punito dall’art.74 comma 1, 2, 3 e 4 del D.P.R. 309/90 e succ. modd. per avere fatto parte di un’associazione diretta da Salvatore Massimiliano Salvo (per il quale si è già proceduto) in concorso con numerosi altre persone tra cui Concetto Bonaccorsi (classe ‘86), Cristian Lorenzo Monaco e Giuseppe La Placa (per i quali si sta procedendo nell’ambito del procedimento penale n. 1550/2017 RGNR mod.21) finalizzata a commettere più delitti tra quelli previsti dall’art. 73 dello stesso decreto, segnatamente per acquistare, importare, detenere, vendere o comunque cedere a terzi sostanze stupefacenti del tipo cocaina e marijuana e incluse nelle tabelle I e III di cui all’art. 14 D.P.R. con l’aggravante di cui all’art. 416 bis 1 comma 1 c.p. per avere commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà derivanti dall’appartenenza all’associazione mafiosa Cappello – Bonaccorsi ed al fine di agevolare l’attività dell’associazione medesima; con le aggravanti della partecipazione di più di dieci associati e del carattere armato dell’associazione e per avere commesso i fatti avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà derivanti dall’appartenenza ad associazione mafiosa di cui al capo n.1 che precede ed al fine di agevolarne l’attività.

Sono inoltre contestati numerosi altri reati, tra cui più episodi di cessione di sostanze stupefacenti nonché illecita detenzione e porto abusivo di armi da fuoco aggravati dall’essere stati commessi da soggetti appartenenti ad associazione per delinquere di stampo mafioso o comunque al fine di agevolare il sodalizio mafioso.

E’ stato anche disposto d’urgenza il sequestro preventivo della totalità delle quote e l’intero patrimonio aziendale della società “Sc Logistica Srl” (CF/ p. Iva 05562390871), con sede legale a Catania in stradale Primosole, 44 e con uffici operativi nella zona industriale etnea, in contrada Torrazze; nonché i conti correnti e depositi individuati e accesi negli istituti di credito, nonché eventuali ulteriori conti correnti, depositi o altri rapporti finanziari intrattenuti da Mario Strano, dai famigliari conviventi e dalle persone giuridiche, che dovessero emergere negli istituti di credito o negli uffici postali.

L’ordinanza cautelare, a seguito di richiesta avanzata dalla Procura, trova fondamento nelle risultanze gravemente indiziarie acquisite all’esito di un complesso e prolungato percorso investigativo concentrato sull’operatività nel territorio di Catania e della sua provincia del sodalizio mafioso denominato “Cappello-Bonaccorsi”.

L’attività di indagine aveva preso avvio nel gennaio 2017, quale naturale prosecuzione di quella svolta nell’ambito del procedimento penale nei confronti di Sebastiano Sardo, esponente di vertice del menzionato gruppo mafioso, a capo di una cellula, interna al detto sodalizio malavitoso, dedita prevalentemente al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, e si è conclusa nel gennaio 2019.

Il compendio indiziario sottoposto al vaglio del Gip è risultato dalla convergenza:

    • delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia;
    • delle risultanze dell’attività di captazione effettuata dalla polizia giudiziaria;
    • degli accertamenti investigativi di tipo tradizionale anche a riscontro delle fonti indiziarie.

 

Di seguito le persone colpite dai provvedimenti giudiziari:

  1. Alfio Carmelo Anastasi, Catania 16 luglio 1976
  2. Michael Aquilina, Malta 4 dicembre 1972
  3. Salvatore Arcidiacono, Catania 19 luglio 1982,
  4. Sebastiano Balbo, Catania 25 luglio 1968
  5. Fabio Berti, Catania 29 luglio 1975
  6. Concetto Bonaccorsi, Catania 19 giugno 1986
  7. Simone Bonaccorsi, Catania 23 giugno 1992
  8. Salvatore Castorina, Catania 11 giugno 1983
  9. Giovanni Crisafulli, Catania 23 ottobre 1987
  10. Cristopher Michele Cuffari, Catania 13 luglio 1992
  11. Giuseppe Culletta, Catania 4 giugno 1986
  12. Salvatore Culletta, Catania 18 novembre 1966
  13. Concetto Di Maggio, Catania 16 maggio 1960
  14. Ferdinando Di Mauro, Catania 3 giugno 1956
  15. Alfredo Ferrera, Catania 10 settembre 1983
  16. Andrea Alessandro Fusto, Catania 12 gennaio 1995
  17. Giovanni Geraci, Catania 17 luglio 1979
  18. Andrea Giuffrida, Catania 15 gennaio 1982
  19. Giuseppe Grasso, Catania 12 giugno 1976
  20. Alfio Gresta, Catania 23 marzo 1989
  21. Alessia Grillo, Catania 10 settembre 1997
  22. Antonino Guardo, Catania 6 agosto 1988
  23. Giuseppe La Greca, Catania 3 luglio 1975
  24. Giuseppe La Placa, Catania 4 maggio 1979
  25. Massimiliano Lizzio, Catania 29 luglio 1978
  26. Giuseppe Mannuccia, Catania 29 marzo 1983
  27. Salvatore Messina, Catania 12 ottobre 1978
  28. Lorenzo Cristian Monaco, Catania 16 ottobre 1988
  29. Massimo Palazzo, Catania 14 luglio 1973
  30. Giovanni Pantellaro, Catania 6 agosto 1964
  31. Salvatore Pecora, Catania 7 novembre 1983
  32. Rosaria Rapisarda, Catania 27 settembre 1981
  33. Carmine Romano, Catania 15 marzo 1995
  34. Anna Russo, Catania 19 gennaio 1972
  35. Giuseppa Russo, Catania 15 agosto 1970
  36. Vincenzo Salamone, Catania 9 gennaio 1983
  37. Mario Santonocito, Catania 17 gennaio 1964
  38. Fabio Santoro, Catania 31 agosto 1991
  39. Luca Santoro, Catania 31 agosto 1991
  40. Gordon Schembri, Malta 7 aprile 1986
  41. Davide Schillace, Catania 5 aprile 1960
  42. Luigi Scuderi, Catania 10 novembre 1988
  43. Giuseppe Sottile, Caltagirone 6 luglio 1987
  44. Nicolò Sottile, Caltagirone 9 gennaio 1992
  45. Alfio Strano, Catania 23 agosto 1965
  46. Concetta Strano, Catania 11 gennaio 1989
  47. Mario Strano, Catania 9 marzo 1965
  48. Goffredo Francesco Treccarichi Scauzzo, Catania 2 aprile 1986
  49. Sebastiano Orazio Tucci, Catania 26 settembre 1973
  50. Maurizio Valenti, Catania 11 febbraio 1974
  51. Guido Vasta, Catania 26 maggio 1984
  52. Agatina Vitanza, Biancavilla 30 ottobre 1982


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