Saldi al via in Sicilia il primo luglio. L’Isola farà da battistrada alle altre regioni

Secondo dati Istat, a giugno 2020 si registra un miglioramento rispetto a maggio 2020, sia della fiducia dei consumatori, sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese

La pandemia ha imposto rigidi protocolli per la prevenzione, utilizzo di presidi e contingentamento del numero dei clienti dentro i punti vendita, ma, anche, nuove regole che incidono su alcune norme del codice del consumo.

Secondo dati Istat, le stime, effettuate con i dati raccolti a giugno 2020, indicano un miglioramento, rispetto al mese di maggio 2020, sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 94,3 a 100,6) sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese (da 52,7 a 65,4).

“Dopo la grande depressione da Covid  e tre mesi di azzeramento dei consumi, tranne per il settore alimentare, i dati Istat, con l’approssimarsi della partenza dei saldi, potrebbero rappresentare timidi segnali per ripresa del potere di acquisto delle famiglie e dei consumi in generale – continua Lillo Vizzini, presidente di Federconsumatori Palermo -. Impossibile, però, fare previsioni sull’andamento dei prossimi saldi estivi; saranno fortemente condizionati da tanti lavoratori che hanno perso  il lavoro o che aspettano ancora la cassa integrazione, in pratica dall’impoverimento di  tantissime famiglie. La regione Sicilia farà ancora una volta da battistrada, partendo con i saldi già il prossimo 1 luglio. In ogni caso, tra sms, telefonate e mail ai clienti, le vendite a saldo, con sconti anche sino al 40%, sono iniziate da tempo i negozianti hanno quasi tutta la merce dentro e sono in crisi di liquidità” conclude Lillo Vizzini.


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