Informatica, luniversità di Catania premia i suoi migliori studenti

Martedì 28 luglio le cerimonie di consegna del Premio Archimede e dei premi della competizione locale del Cyberchallenge

Gli studenti Andrea De Domenico e Francesco Anastasio sono i vincitori dell’edizione 2020 del “Premio Archimede”, il riconoscimento che dal 2005 viene conferito ogni anno rispettivamente ai laureati triennali e magistrali dei corsi di studio in Informatica che si sono particolarmente distinti per la loro carriera accademica e per il lavoro di tesi, ‘segnalati’ dalle commissioni di laurea.

 

Il premio – consistente in una targa e in una somma in denaro – sarà consegnato nel corso di una cerimonia che si terrà martedì 28 luglio, alle 9, nell’aula 2 del dipartimento di Matematica e Informatica, in presenza del rettore Francesco Priolo.

Il dott. De Domenico si è laureato il 26 luglio dello scorso anno con una tesi dal titolo “Tassonomia completa per la complessità del problema di decisione nella teoria booleana degli insiemi” con tutor il prof. Domenico Cantone e il dott. Pietro Maugeri. Anastasio ha conseguito la laurea magistrale il 24 aprile, in modalità telematica, con una tesi dal titolo “ServiceAdvisor: Web App con architettura a microservizi” con tutor il prof. Emiliano Tramontana e dal dott. Andrea Fornaia.

A seguire, nell’aula magna del dipartimento, si terrà la cerimonia di premiazione della Cyberchallenge etnea, la competizione di sicurezza informatica che prevede l’attacco e la difesa di sistemi informatici.

Il primo posto è stato conquistato, ex aequo con 2850 punti, da Alessandro Maggio e Marcello Maugeri, studenti del corso di laurea magistrale in Informatica. Terzo posto per Giorgio Buzzanca con 2550 punti, iscritto al corso di laurea triennale in Informatica.

L’iniziativa etnea – organizzata dal Cybersecurity Lab del CINI con il coordinamento del prof. Giampaolo Bella e del suo team e la partnership di ICT Cyber Consulting – ha registrato la partecipazione di 20 studenti finalisti (selezionati su 135 aspiranti) che, dopo 70 ore di didattica ed esercitazioni, gran parte delle quali svolte da remoto durante il periodo del lockdown, si sono scontrati in una gara all’ultimo attacco di penetrazione nei sistemi informatici preparati appositamente a livello nazionale.


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