Turismo sostenibile, opportunità in 17 comuni fra le province di Catania, Ragusa e Siracusa

Finanziamento da 600 mila euro per attività di agriturismo e agricoltura sociale

In 17 comuni fra le province di Catania, Ragusa e Siracusa arriva un bando con 600 mila euro di fondi europei per investimenti in attività di agriturismo e per progetti di agricoltura sociale. Lo prevede la sottomisura 19.2 “Sostegno all’esecuzione degli interventi nell’ambito della strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo” nell’ambito del Programma Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Siciliana.

“L’obiettivo dell’azione – spiega Giuseppe Sciarabba, presidente dell’Agenzia di sviluppo del Mezzogiorno, da vent’anni nel settore dell’euro-progettazione in Sicilia – è incoraggiare la diversificazione delle attività agricole verso attività extra-agricole, con la finalità di incrementarne la redditività. La misura è inserita all’interno dell’obiettivo operativo 3.1.1. In particolare – precisa Sciarabba – la finalità è quella di sviluppare almeno sei iniziative esemplari di diversificazione delle imprese agricole per il completamento e l’integrazione dell’offerta culturale e turistica dei territori di riferimento”.

Possono partecipare al bando gli agricoltori e i coadiuvanti familiari con attività nei comuni di Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni, Carlentini, Cassaro, Ferla, Francofonte, Lentini, Palazzolo Acreide, Sortino, Licodia Eubea, Militello Val di Catania, Scordia, Vizzini, Chiaramonte Gulfi, Giarratana, Monterosso Almo. Le domande si possono presentare fino al 18 ottobre 2020, salvo proroghe, con informazioni sul sito www.psrsicilia.it/2014-2020.

“Le spesse ammissibili al finanziamento per quanto riguarda le attività di agriturismo – spiega Sciarabba – sono guide, servizi informativi, investimenti in strutture per attività di intrattenimento e divertimento e per attività di ristorazione, servizi di trasporto turistico. Gli investimenti per i servizi di ospitalità sono ammissibili solo se congiunti ad attività di ristorazione. Poi c’è anche la possibilità di investire nel campo delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni (TIC) anche mediante attivazione di servizi di e-commerce o l’utilizzo di nuovi strumenti digitali finalizzati al potenziamento dell’offerta turistica. Infine  ci sono le spese per l’agricoltura sociale – conclude Sciarabba – come coltivazioni, animali e strutture attraverso le quali si vuole favorire la creazione di prestazioni sociali negli ambiti delle attività rieducative e terapeutiche, dell’inserimento nel mondo del lavoro e della inclusione sociale, delle attività pedagogiche e dei servizi di assistenza alla persona”.


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