Buono famiglia, secondo il Sunia su 1500 richieste, accettate solo poco più di un centinaio

Milazzo: "È gravissimo che l’utenza abbia grosse difficoltà ad acquisire informazioni sullo stato dei  procedimenti"

Il Sunia di Catania, sindacato degli inquilini, segnala che delle mille 500 domande presentate per il buono famiglia nel mese di aprile sono state solo poco più di un centinaio quelle inoltrate per il pagamento. “È inoltre gravissimo che l’utenza abbia grosse difficoltà ad acquisire informazioni sullo stato dei  procedimenti – affermano dal sindacato – e altrettanto grave è la mancanza di un progetto che definisca i tempi entro cui saranno esitate tutte le domande”.

Per la segretaria del sindacato, Giusi Milazzo, a Catania il disagio abitativo “è ulteriormente aggravato  dal fermo dell’ attività dell’Agenzia per la locazione che avrebbe dovuto offrire aiuto nell’emergenza alle famiglie in stato di deprivazione abitativa e che invece ha chiuso i battenti  dallo scorso marzo. Riteniamo che non ci sia alcuna giustificazione, neanche  le necessarie precauzioni  da adottare per prevenire  eventuali contagi”.

Continua Milazzo: “Da mesi chiediamo all’ assessore comunale alle Politiche per la famiglia, Giuseppe Lombardo e al direttore della struttura, un incontro per definire tempi e procedure per attuare misure a sostegno delle famiglie in stato di bisogno. Pensiamo che un servizio importante come quello dell’Agenzia proprio in un momento di bisogno, avrebbe dovuto essere potenziato, anche mettendo a disposizione degli operatori locali idonei e sicuri. Abbiamo la grande preoccupazione  che le ulteriori somme per i contributi all’affitto che lo Stato sta per erogare e che per la Sicilia ammontano  a circa 13 milioni di euro,  non riusciranno ad impedire che molte famiglie perdano la casa”.


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