Tendopoli per stranieri tra Vizzini e Militello: la politica locale contraria alla realizzazione

Numerosi gli attestati di sostegno ai sindaci del comprensorio e contro la realizzazione del campo

“Secondo quanto apprendiamo il Ministro dell’Interno avrebbe in mente di organizzare una tendopoli per migranti in val di Catania nei pressi di Militello. Una proposta diramata dal governo Conte e già bocciata dal Presidente Musumeci. Serve ben altro per affrontare l’emergenza migranti. Le fughe degli ultimi giorni dagli hotspot dovrebbero motivare Roma a decisioni diametralmente opposte a quella di consentire un mega campo “rom” nel cuore della Sicilia e in piena epoca covid. Si faccia da parte il Movimento 5 Stelle, ostaggio al governo del Pd, perché sta dimostrando scarse competenze: dal mondo della scuola a quello del lavoro fino alla sanità. Sul tema migranti bisogna ripristinare l’ordine pubblico e non incamerare l’ennesimo disastro sul fronte della sicurezza e dei protocolli sanitari. Ci opporremo in ogni sede rispetto a questa decisione poco seria e anacronistica.”

Così l’On. Antonio Catalfamo, capogruppo all’Ars per la Lega Sicilia per Salvini Premier sulla notizia riguardo l’intenzione del governo nazionale di allestrire una tendopoli per centinaia di migranti nelle campagne tra Vizzini e Militello in Val di Catania.

“Le soluzioni proposte dal governo al disastro creato con le novità normative introdotte, quali la regolarizzazione dei clandestini voluta dalla ministra Bellanova e l’utilizzo della Guardia costiera, come taxi dei trafficanti di migranti, sono a dir poco folli se non criminali. Di fatto vogliono trasformare la Sicilia in un enorme campo profughi. Un atto scellerato e inconcepibile che la Lega non permetterà in alcun modo”.

È quanto dichiarano, invece, gli onorevoli della Lega, Stefano Candiani, segretario regionale per la Sicilia e Francesca Donato, membro del Parlamento Europeo eletta nelle Isole.

“La totale assenza di rispetto per il nostro popolo, per il nostro territorio e la nostra dignità di cittadini, e lo sfregio costante verso la democrazia rendono il governo Conte indegno di rappresentare gli Italiani e soprattutto i Siciliani. E la ministra Lamorgese, invece di adottare immediatamente misure di limitazione agli sbarchi, va mendicando interventi da governi stranieri come la Tunisia o la Francia. La Lega siciliana – concludono Candiani e Donato – non starà certamente a guardare. Siamo pronti a intraprendere ogni iniziativa per bloccare immediatamente ogni ulteriore dislocamento di clandestini nella nostra regione. Il Presidente Musumeci potrà contare sul nostro totale appoggio in questa battaglia per la Sicilia”.

Anche il gruppo consiliare CambiAmo Mineo, composto da Giusy Infantino (capogruppo) e da Mariella Simili, Mario Margarone e Alessandro Manzoni interviene a “sostegno del sindaco di Vizzini, Vito Saverio Cortese, che oggi si trova a sostenere una battaglia a tutela non solo della sua città  ma dell’intero comprensorio”.

Per i quattro consiglieri comunali di CambiAmo Mineo “il territorio del Calatino Sud-Simeto sta per essere nuovamente sommerso dalla straripante presenza di immigrati. Il tutto in maniera improvvisata, mentre ritorna di attualità l’allarme per il pericolo Covid, ed ovviamente senza preventivo confronto con le istituzioni locali. Sulla scorta di queste considerazioni – aggiungono Infantino, Simili, Margarone e Manzoni – esprimiamo la nostra solidarietà e il nostro sostegno al sindaco di Vizzini, dott. Vito Saverio Cortese, che oggi si trova a sostenere una battaglia a tutela non solo della sua città, ma dell’intero comprensorio. E certamente al primo cittadino di Vizzini non si può rivolgere l’accusa di razzismo, dato che ad egli si deve il merito di avere piantato il seme dell’accoglienza diffusa nel Calatino Sud-Simeto attraverso il solidaristico ed efficiente sistema dello Sprar, oggi Siproimi. E poi – proseguono i quattro consiglieri comunali di cambiAmo Mineo – non si può mortificare un’area a vocazione commerciale, con numerose attività di ristorazione, come quella dello scalo di Vizzini, per realizzare un lazzaretto che non garantisce neanche adeguate condizioni di dignità umana. Confidiamo pertanto – concludono – nella unanime mobilitazione di tutti i sindaci del comprensorio per impedire che il nostro territorio venga ancora una volta maltrattato”.

 

 


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