Catania, ispezioni nei locali della movida: “bene, passo successivo le azioni dell’Ispettorato del lavoro”

L'organizzazione sindacale chiede un maggior rispetto e maggiori tutele per i lavoratori, chiedendo un maggiore impulso all'Ispettorato

La Cgil di Catania ritiene sempre necessarie per la città, il cui clima di illegalità diffusa preoccupa moltissimo, e incoraggiante per i lavoratori, soprattutto i più giovani, le attività ispettive condotte dai carabinieri di Piazza Dante tra i locali della movida catanese. Ispezioni che ancora una volta registrano pesanti irregolarità. Ma allo stesso tempo il sindacato chiede provvedimenti e maggiori controlli da parte dell’Ispettorato del lavoro.

Nelle estati che si susseguono  – scrive in una nota l’organizzazione sindacale -, le denunce dei carabinieri ai proprietari dei locali che assoldano personale in nero, senza contratto e dunque senza diritti, o in condizioni poco trasparenti in termini di sicurezza e privacy, continuano senza sosta e lo dimostra il persistere delle indicazioni del Comitato per la legalità e la sicurezza della Prefettura. Proprio in questi giorni concluderemo la campagna “Isola senza catene” ideata da Cgil Sicilia e che abbiamo fatto nostra nella lotta contro il caporalato e il lavoro nero”.

La Cgil crede dunque che i controlli delle forze dell’Ordine siano fondamentali, ma  sostiene  anche che il passo successivo alle denunce che si ripetono ogni estate nel corso delle medesime iniziative, sia quello di aumentare le azioni dell’Ispettorato del lavoro con provvedimenti che mettano realmente fine allo sfruttamento e alla mancanza di regole, anche a difesa dei proprietari di esercizi pubblici che pagano a caro prezzo l’onestà imprenditoriale.


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