Archeologia, una missione dell’Università di Catania al Foro di Pompei

Agli scavi, diretti dal prof. Luigi Caliò, partecipano studenti e specializzandi dell’Ateneo catanese

Ha preso il via lo scorso 31 agosto, e si concluderà il prossimo 18 settembre, la prima missione archeologica dell’Università di Catania nel sito di Pompei. Gli scavi, che si pongono in continuità con quelli della Sapienza di Roma condotti nel 2017 e diretti dal prof. Enzo Lippolis, rientrano nell’ambito dell’accordo di collaborazione tra l’Ateneo catanese e il parco archeologico campano finalizzato allo scavo e allo studio dell’area del Capitolium e siglato nei mesi scorsi dal rettore Francesco Priolo e dal direttore del Parco Massimo Osanna.

Questa prima missione, diretta dal presidente del corso di laurea magistrale in Archeologia del dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Catania Luigi Caliò e dal funzionario del Parco Antonino Russo, si pone come obiettivo quello di leggere le strutture del Foro e del Tempio di Giove nelle fasi precedenti alla realizzazione del Capitolium in età tardo repubblicana. Si sta scavando l’area di fronte il Tempio alla ricerca delle più antiche strutture cultuali prima della trasformazione romana e indagando la storia architettonica del foro di Pompei.

Alla missione partecipano gli studenti del corso di magistrale di Archeologia dell’Ateneo catanese Giulio Francesco Russo, Martina Anna Sapienza, Rachele Agosta, Giusy Belfiore, Giuseppe Cocimano, Grazia Antonina Ippolito, Helena Catania e Margherita Increta e gli specializzandi catanesi Alessandria D’Izzia, Fabrizio Lo Faro, Flavia Toscano e Lavinia Fallea. Sono presenti anche gli architetti Antonello Fino e Giuseppe Mazzilli del Politecnico di Bari; i rilievi geofisici sono stati realizzati da Marilena Cozzolino dell’Università del Molise.


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