Commemorata nella Basilica di Catania la “Virgo Fidelis”, Patrona dell’Arma dei Carabinieri

La recita della preghiera del Carabiniere ha destato in tutti i presenti un attimo di grande commozione

Stamattina, nella suggestiva cornice della navata laterale della Cattedrale di Catania in piazza Duomo, dinanzi alla Cappella di Sant’Agata, si è svolta la celebrazione Eucaristica in onore della Virgo Fidelis, Patrona dell’Arma dei Carabinieri.

Nonostante l’attuale situazione pandemica non abbia consentito di svolgere la commemorazione nelle consuete forme, al rito religioso, officiato da Sua eccellenza Monsignor Salvatore Gristina, hanno partecipato, nel massimo rispetto delle norme volte al contrasto alla diffusione del virus, una contenuta rappresentanza di militari in servizio e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Alla celebrazione è seguito l’intervento del Comandante del Reparto Operativo, Tenente Colonello Piercarmine Sica, il quale, in rappresentanza del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Catania, ha rivolto un particolare ringraziamento all’Arcivescovo Metropolita di Catania, ricordando calorosamente tutti i militari che hanno saputo tener fede al giuramento prestato fino all’estremo sacrificio e le loro famiglie.

La recita della preghiera del Carabiniere ha destato in tutti i presenti un attimo di grande commozione.

La celebrazione della Virgo Fidelis risale al 1949, quando Papa Pio XII° proclamò ufficialmente Maria Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri, fissandone la ricorrenza il 21 novembre, data in cui la Cristianità celebra la festa liturgica della Presentazione di Maria Vergine al Tempio e ricorre l’anniversario della “Battaglia di Culqualber” (21 novembre 1941).

In particolare, quest’anno si rievoca il 79° anniversario del citato fatto d’armi, uno delle battaglie più cruente svoltesi in terra d’Africa durante il secondo conflitto mondiale, allorquando il 1° Battaglione Carabinieri e Zaptié mobilitato si sacrificò nell’eroica difesa, protrattasi per tre mesi, del caposaldo di Culqualber. Per quel fatto d’armi alla gloriosa bandiera dell’Arma dei Carabinieri fu conferita la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare, dopo quella ottenuta in occasione della partecipazione alla Prima Guerra Mondiale.

 


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