Tamponi e quarantena covid, Udicon Sicilia: “sistema Asp-Usca inefficiente”

Il commissario regionale per la Sicilia dell'Unione per la difesa dei consumatori interviene sulle gravi disfunzioni nel sistema di screening e gestione dei contagi

“La cosiddetta seconda ondata sta mettendo a durissima prova il nostro sistema sanitario e l’intera Sicilia. Lo vediamo ogni giorno nelle nostre sedi, punto di riferimento per i cittadini-consumatori, specie quando raggiunti da uno stesso, diffuso, grido d’aiuto: quello sui rapporti lentissimi e inefficienti, se non inesistenti, fra le Asp, con le unità di emergenza Usca, e la popolazione contagiata e non. È difficile, infatti, restare ancora inermi di fronte alle centinaia di richieste di aiuto che si susseguono sui giornali e da tanti Comuni, a Catania e oltre. Chi si trova in quarantena o in isolamento fiduciario, ad esempio, lamenta l’assenza o ritardi anche di decine di giorni nelle risposte dalle Usca, sui tamponi da compiere o sull’esito degli stessi. Accade allora che il confinamento di pazienti ormai negativi si prolunghi oltre il dovuto, oppure che soggetti sottoposti a tampone da privati rimangano in attesa dei test dell’Asp, senza risposte a mail o telefonate. Questo genera gravi conseguenze in ordine al senso di abbandono patito da intere famiglie, e talvolta anche difficoltà su scuola e lavoro”.

Interviene così Marco Corsaro, commissario regionale per la Sicilia dell’Unione per la difesa dei consumatori (U.Di.Con), a proposito delle gravi disfunzioni nel sistema di screening e gestione dei contagi da coronavirus in provincia di Catania e nel resto dell’Isola.

“La nostra non vuole essere una critica fine a se stessa – prosegue il commissario Corsaro – ma un modo per mettere a fuoco la questione e capire come aiutare l’amministrazione sanitaria a essere più efficiente possibile. Manca il personale? Si acceleri sul reclutamento. Se utile, siamo disponibili a fare da tramite con il mondo dell’associazionismo e del volontariato per sostenere l’Asp ove necessario. Ma chiediamo chiarezza in ordine ai problemi organizzativi che stanno sorgendo e, ancor di più, uno sforzo di comunicazione e trasparenza nei confronti delle famiglie e dei singoli. Nell’emergenza – conclude il dirigente U.Di.Con Corsaro – è doveroso fornire indicazioni certe e risposte nei giusti tempi, affinché il legame cittadino-istituzioni non venga pericolosamente incrinato”.


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