Sfratti, a fine anno stop al blocco. Sunia: “A Catania circa 3mila sfratti nel 2019”

Quando cesserà la misura per il sindacato ce ne saranno almeno il 20% in più. Sottoposto un protocollo alla Prefettura di Catania

È già scattato il conto alla rovescia per la fine del blocco degli sfratti, nato per contenere la crisi causata dalla pandemia di Covid19.

A fine dicembre cesserà la misura a sostegno degli inquilini travolti dalla crisi economica ma le famiglie continuano ad avere difficoltà a pagare gli affitti e per questo il Sunia chiede che a livello nazionale sia introdotta nella prossima legge finanziaria la obbligatorietà della rinegoziazione e della mediazione e che a livello locale si avviino mediazioni tra le parti in causa e che si utilizzino i fondi  del contributo all’affitto.

A Catania gli sfratti emessi ed eseguiti nel 2019 sono stati circa 3000 e, spiega la segretaria del Sunia di Catania, Giusi Milazzo, “una volta cessato il blocco degli sfratti e riprese le attività degli uffici giudiziari, si aggiungeranno molti provvedimenti, almeno un 20% in più di quelli emessi nel 2019”.

Per questo il sindacato degli inquilini ha sottoposto un protocollo  alla Prefettura di Catania e alla Magistratura e resta in attesa  che si apra il confronto.

Prosegue Milazzo: “Nella proposta di legge di bilancio nazionale, per il Fondo di sostegno all’affitto sono previsti 210 milioni di euro: una somma importante ma non ancora sufficiente. A livello nazionale stiamo sostenendo previsioni normative per la rinegoziazione dei contratti e la diminuzione dei canoni di affitto, una nuova convenzione nazionale per i contratti agevolati e per gli studenti, detrazioni non simboliche all’inquilino come avviene per i mutui. Chiediamo di evitare il contenzioso tra proprietari ed inquilini, magari incentivando patti che evitino lo sfratto per morosità incolpevole. Chiediamo inoltre che a livello fiscale vengano attivate misure di agevolazione e di incentivo ai locatori che accettano di contrattare una riduzione dell’affitto. Il Fondo affitti da solo non basta”.

Ma c’è dell’altro. Il Sunia di Catania evidenza anche la farraginosità delle procedure per usufruire del Bonus affitti e i  tempi troppo lunghi di erogazione.

In Sicilia, solo da alcuni giorni è stata pubblicata la graduatoria provvisoria degli ammessi e degli esclusi  al contributo all’affitto per il 2018 su un bando pubblicato ad Aprile 2020 e riaperto poi a luglio. Sono più di 13 mila le domande presentate da cittadini con difficoltà a pagare l’affitto già nel 2018. E’ evidente che i 7milioni e 700 mila euro che saranno utilizzati per questo contributo avranno un efficacia relativa per fronteggiare situazioni di morosità pregressa.

Per il Sunia di Catania è dunque necessario trovare immediatamente soluzioni efficaci affinché non una sola famiglia catanese in questa difficile fase perda la casa, aggiungendo un nuovo dramma sociale alle già gravi difficoltà causate dal Covid.


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