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A Stefano Pipitone, skipper ed ex atleta del Cus Catania, la medaglia d’argento al valore atletico del Coni

Nel ruolo di timoniere e skipper della barca "South Kensington”, armata dal siracusano Alessandro Consiglio, Stefano Pipitone ha portato il suo equipaggio due volte sul podio dei Campionati del mondo

Un riconoscimento prestigioso per un ottimo sportivo catanese, avvocato e velista di livello, che vede nel CUS etneo la sua famiglia. Stefano Pipitone, cusino da sempre, ha ricevuto la medaglia d’argento al valore atletico. L’onorificenza è stata riconosciuta per i meriti sportivi conseguiti per i Campionati del mondo di vela d’altura, disputati in Italia nel 2013. La manifestazione ha accolto 15 Paesi in rappresentanza di 3 continenti, per un totale di oltre mille velisti scesi in acqua a bordo di 117 imbarcazioni.

Nel ruolo di timoniere e skipper della barca “South Kensington”, armata dal siracusano Alessandro Consiglio, Stefano Pipitone ha portato il suo equipaggio due volte sul podio. Medaglia di bronzo nella classifica generale e titolo mondiale riservato ai velisti non professionisti, il Trofeo Corinthian. Una vera e propria impresa, perché il mondiale si è sviluppato in una settimana di gara e non in una gara singola. Dunque, sono occorse continuità di rendimento per un lungo periodo e adattamento a varie tipologie di prove con regate disputate sia sulle boe che su percorsi costieri. La “favola” di “South Kensington” ha visto fra i protagonisti, come tailer e membro dell’equipaggio, un altro atleta cusino: Tito Gangi, anch’egli insignito con la medaglia d’argento del CONI che rende orgoglioso Stefano Pipitone: “È stato emozionante – ha dichiarato lo skipper etneo – guidare sul podio di un Campionato del mondo un equipaggio di giovani talenti siciliani, tutti under 30 e tutti non professionisti. La medaglia d’argento al valore atletico conferita dal presidente del CONI è uno dei riconoscimenti per meriti sportivi di più alto profilo. Per questo ringrazio la grande “famiglia sportiva” del CUS Catania, oggi egregiamente guidata da Luigi Mazzone, che negli ultimi vent’anni mi ha dato l’opportunità di crescere come atleta.

“Oggi più di ieri, abbandonate le competizioni sportive per abbracciare la professione forense, ho preso coscienza di quanto mi ha dato lo sport della vela, e per questo ringrazio la mia famiglia e i miei allenatori. Rappresentare il nostro Paese sul podio di una competizione internazionale è stato ed è motivo di grande orgoglio ed emozione. Come italiano, certamente, ma anche come rappresentante della città di Catania, luogo di enorme potenziale, non soltanto sportivo. 

“Tra i tanti campi di regata sui quali ho l’opportunità di veleggiare in tutto il mondo non ho mai visto uno specchio d’acqua più affascinante del nostro golfo, con l’Etna come sfondo. Viviamo in una terra davvero unica. L’augurio – conclude Pipitone – è che questo riconoscimento possa essere fonte di ispirazione, spronando tutti i ragazzi che vogliono dedicarsi e confrontarsi con il mondo dello sport, da sempre palestra di vita e dei più alti valori”.


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