Un passaggio non previsto, ma reso necessario da condizioni che “non permettono più di garantire il cento per cento”: questo il succo della conferenza stampa di oggi nel quale l’assessore ai Servizi Sociali e al Bilancio, Carmelo Caruso, ha annunciato le sue dimissioni, affiancato dal sindaco Quintino Rocca, e da tutti gli altri membri della Giunta di Aci Sant’Antonio. Caruso ha specificato che l’impossibilità di una presenza costante, quale quella richiesta da un ruolo carico di onori e oneri come quello dell’assessore, lo ha spinto a prendere una decisione in merito alla quale i colleghi e il primo cittadino hanno spiegato di apprezzare la sincerità e l’onestà intellettuale.
“Non c’è una motivazione politica, non c’è bisogno di andare a cercare nessuna dietrologia”, ha spiegato l’assessore dimissionario. “Si tratta semplicemente di motivi personali e lavorativi, legati tanto a problematiche quanto ad opportunità, che non mi permettono più di fare quello che ho fatto fino ad ora. Per come interpreto io il ruolo dell’assessore, se non posso dare il cento per cento preferisco fare un passo indietro, per il grande rispetto che nutro per questa amministrazione e per i cittadini santantonesi. Naturalmente darò sempre il mio apporto, la mia vicinanza a questa squadra, che mi ha dato tantissimo umanamente e politicamente, tanto è vero che rimango consigliere comunale”. Assieme a lui, come evidenziato, era presente l’intera Giunta: “Per me sono come una famiglia”, ha voluto sottolineare. “La loro vicinanza mi ha fatto enormemente piacere, e questo dimostra che non c’è alcuna rottura e, anzi, che siamo sempre più coesi”.
Il primo cittadino, emozionato, ha voluto mettere in evidenza l’impegno profuso da Caruso in questi anni, ricordando che la loro è un’amicizia di antica data, che hanno affinato anche nelle idee politiche: “Voglio specificare che il suo non è un addio, ma un arrivederci. Per lui, quando potrà tornare, le porte sono sempre aperte. E voglio sottolineare il fatto che non è un gesto comune quello di mettersi da parte così: qualcun altro avrebbe continuato a prendersi l’indennità e fare l’assessore a mezzo servizio. Lui ha fatto un gran lavoro: dalla lotta all’evasione fiscale, con quasi centocinquantamila euro di TARI evasa recuperate, al bilancio sempre più preciso e puntuale; dal modo discreto in cui ha gestito i servizi sociali, facendo lavorare bene gli uffici e rimanendo sempre sul pezzo, alla capacità di far ripartire servizi importanti come il GrEst e, soprattutto, l’asilo nido comunale, fermo da vent’anni. Ma poi i lavori con gli anziani, il Taxi Sociale, il servizio Asacom, per il quale voglio sottolineare l’estrema puntualità, e tanto altro che ha saputo gestire con una professionalità e uno zelo davvero apprezzabili”.
In merito alle deleghe di Caruso, il sindaco ha chiarito che, proprio per la natura inaspettata delle dimissioni che non erano programmate e, naturalmente, non rientrano in alcun modo nelle classiche logiche di rotazione, sarà lui a tenerle fino a quando non verrà individuata una nuova figura da far entrare in Giunta, tenendo conto che gli interlocutori privilegiati, al momento, rientrano nelle forze politiche che erano all’opposizione e che adesso appoggiano la Giunta Rocca.
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni


