Ultime news

Acireale, controlli negli esercizi del centro: scoperti lavoratori in nero. Uno prende il Reddito di cittadinanza

L'attività si è resa necessaria al fine di verificare eventuali irregolarità in relazione alle autorizzazioni e al rispetto delle norme

Nel tardo pomeriggio del 13 marzo scorso, personale del Settore Polizia Amministrativa del Commissariato di Acireale, ha effettuato attività di controllo, con il personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Catania, del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria e di Igiene Pubblica di Acireale e della Polizia Locale – Ufficio Annona, nei confronti di due esercizi pubblici per la somministrazione di alimenti e bevande nel centro di Acireale.

Tale attività si è resa necessaria al fine di verificare eventuali irregolarità in relazione alle autorizzazioni e al rispetto delle norme igienico sanitarie, nonché in tema di corretta gestione dei rapporti di lavoro, del rispetto della normativa anticovid e del divieto di mescita di alcolici a clienti minorenni.

Sebbene all’atto dei controlli, non siano state rilevate violazioni alla normativa per il contenimento dei contagi del Covid19, né la presenza di minorenni che consumassero alcolici, sono state tuttavia riscontrate diverse violazioni alle specifiche normative del settore.

In particolare, in un esercizio commerciale, sono state identificate 11 persone, tra cui il titolare e alcuni dipendenti.

All’esito del sopralluogo sono state riscontrate alcune irregolarità:

  • mancata implementazione del manuale di autocontrollo, che comporta una sanzione di 2mila euro, riguardo lo sgombero di locali non idonei alla destinazione d’uso;
  • mancanza preventiva della comunicazione di assunzione di 2 dipendenti (elevata sanzione per 5.600 euro – Ispettorato Territoriale del Lavoro di Catania).

In un altro esercizio sottoposto a controllo, invece, sono state identificate 9 persone presenti, tra cui il titolare e alcuni dipendenti.

Anche qui, all’esito del sopralluogo, sono state riscontrate alcune violazioni:

  • mancata implementazione del manuale di autocontrollo, con una sanzione pari a 2mila euro;
  • prescrizioni riguardo lo sgombero di locali non idonei alla destinazione d’uso; planimetria dei locali non aggiornata; assenza di corrette informazioni in materia di tracciabilità obbligatorie degli alimenti (nello specifico, 1.5 chili di formaggio di vario tipo che è stato sottoposto a distruzione), che prevede il pagamento di 1.500 euro (ASP/Dipartimento Prevenzione Veterinaria);
  • mancanza preventiva della comunicazione di assunzione di 3 dipendenti con l’irrogazione della sanzione per 7.400 euro (Ispettorato Territoriale del Lavoro di Catania).

Fra i lavoratori irregolari, ne è stato individuato uno percettore del Reddito di Cittadinanza, che verrà deferito alla Procura della Repubblica per truffa aggravata.

Nei prossimi giorni analoghi controlli, coordinati dal commissariato, verranno ripetuti al fine di contrastare eventuali pratiche illecite che possano nuocere alla salute e all’integrità delle persone, sia in relazione al rispetto delle norme igienico-sanitarie, sia della recente normativa per la prevenzione dei contagi da Covid.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni