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Acireale, sceglie la vittima e prima di rapinarla la costringe ad accompagnarlo in auto: arrestato

Mentre si trovava a bordo della propria auto, un ragazzo ha aperto lo sportello e preso posto sul sedile anteriore del passeggero, costringendolo sotto minaccia ad accompagnarlo

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della compagnia di Acireale hanno arrestato un 23enne del posto, ritenuto responsabile di rapina aggravata.

Intorno alla mezzanotte uno studente 20enne si è presentato nella caserma di Acireale, lamentando ai militari di essere stato appena rapinato da un giovane.

In particolare ha raccontato che, mentre si trovava a bordo della propria Fiat Panda in Piazza Santa Chiara, un ragazzo aveva aperto lo sportello e preso posto sul sedile anteriore del passeggero, costringendolo sotto minaccia ad accompagnarlo.

Il rapinato, timoroso della reazione del malvivente, lo aveva assecondato ma poi, dopèo essersi accorto che quest’ultimo lo stava facendo dirigere in una strada senza uscita del quartiere San Cosmo, dove già lo attendevano i suoi amici, si è rifiutato, opponendogli resistenza.

Immediata la reazione di quest’ultimo che lo ha minacciato di consegnargli i soldi di cui era in possesso, togliendo anche le chiavi dal cruscotto della macchina e stringendogli il collo con le mani come a strangolarlo.

Il ragazzo, per sua fortuna, è stato però aiutato da due suoi amici in scooter che avevano notato l’accaduto ed erano riusciti a prendere il suo portafoglio mentre il ragazzo cercava di dimenarsi dalla presa del malvivente il quale, comunque, uscito dall’autovettura, gliel’ha strappato dalle mani impadronendosi soltanto dei soldi.

La descrizione delle fattezze e dell’abbigliamento del rapinatore, fatta dal giovane ai militari, ha permesso loro di identificarlo per averlo visto poco prima in corso Italia e anche perché a loro noto per i suoi trascorsi giudiziari, per i quali era anche stato sottoposto alla detenzione domiciliare.

I militari si sono quindi diretti in via Giorgio Ambrosoli, nell’abitazione del malvivente il quale ha ammesso l’accaduto, venendo tra l’altro anche riconosciuto dalla vittima e dai suoi amici quando, accompagnato in caserma, questi ultimi erano ancora impegnati nella formalizzazione della denuncia.

Il 23enne è stato posto agli arresti domiciliari in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria.


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