In tendenza

Acireale, sicurezza a rischio lungo la strada provinciale per Riposto

Cannavò: “Troppi incidenti gravi, evitiamo conseguenze irreparabili”

Con l’approssimarsi della stagione estiva torna prepotentemente alla ribalta il tema della sicurezza stradale lungo la strada provinciale che collega Acireale a Riposto. A chiedere interventi tempestivi è Gianluca Cannavò, già amministratore comunale e consigliere provinciale, oggi presidente dell’associazione ‘L’impegno continua’.

Da anni, ormai, sono diversi i muretti crollati lungo la strada, che rendono la carreggiata pericolosa per le auto e i mezzi a due ruote. Una condizione che, soprattutto la sera, con la carenza di illuminazione pubblica, diventa estremamente pericolosa. “Lo stato di abbandono di questa strada è intollerabile, tra muri crollati ed erba incolta – spiega Gianluca Cannavò –. Ricordo che questo tratto stradale collega Acireale con le frazioni a mare di Santa Maria La Scala, Santa Tecla, Stazzo, Scillichenti e Pozzillo, dove vivono tanti residenti. Con l’avvio della stagione estiva e l’arrivo dei turisti il flusso veicolare aumenterà e con esso anche i rischi. Soprattutto in estate, questa strada è percorsa da tanti ragazzi in motorino e non è giusto che corrano rischi. Sono già stati tanti in passato gli incidenti, anche gravi, e non possiamo permettere che venga messa ulteriormente a repentaglio la vita delle persone”.

Cannavò, da sempre attivo sui temi della sicurezza stradale, è stato, per citare un caso in particolare, il promotore nel marzo 2000 di una grande manifestazione per promuovere la realizzazione dello spartitraffico lungo la via Cristoforo Colombo ad Acireale. Opera che, di fatto, venne poi realizzata. “Io capisco che la competenza lungo questa strada non è del Comune di Acireale ma della Città Metropolitana – prosegue Cannavò -. Ma se quest’ultima non interviene, il sindaco, da buon padre di famiglia, deve indossare la fascia tricolore, andare dal Prefetto e chiedere con forza che la sicurezza stradale venga subito ripristinata. Questo deve fare la buona politica, intervenire nelle giuste sedi. Il sindaco non deve solo sfilare alle processioni. Sono passati diversi anni e nessuno è ancora intervenuto. Quanti altri anni dovranno passare? La sicurezza e il decoro della città devono essere al primo posto. Pertanto – conclude – invito il sindaco, l’amministrazione comunale e chi di competenza ad intervenire in tempi brevi, prima che accada qualcosa di irreparabile”.  


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo