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Adrano, nasconde armi nelle varie proprietà di famiglia. Denunciato 58enne

In seguito a un’oculata attività info investigativa, si era avuto fondato motivo di ritenere che gli appartenenti a un nucleo familiare e con diverse proprietà immobiliari potessero detenere illegalmente armi da fuoco

Lo scorso 16.05, nell’ambito dei periodici servizi di controllo straordinario del territorio disposti dalla questura di Catania, finalizzati alla prevenzione dei reati in genere e a contrastare ogni fenomeno di illegalità nel territorio di Adrano, agenti del commissariato di pubblica sicurezza, diretto dal vice questore Paolo Leone, con i colleghi del Reparto Prevenzione Crimine, hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 58 anni per detenzione illegale di arma e omessa ripetizione di denuncia di detenzione di armi.

A seguito di un’oculata attività info investigativa, si era avuto fondato motivo di ritenere che gli appartenenti a un nucleo familiare residente ad Adrano e con diverse proprietà immobiliari, tra terreni, edifici e capannoni industriali, potessero detenere illegalmente armi da fuoco.

Per tale motivo, essendo in corso un controllo straordinario del territorio, il dirigente del commissariato disponeva accurate perquisizioni con la collaborazione del personale del Reparto di Prevenzione Crimine presente sul posto.

A tale scopo sono stati celermente effettuati diversi accertamenti, finalizzati a individuare le molteplici proprietà del nucleo familiare interessato dalle indagini per poi procedere efficacemente senza trascurare alcun luogo in cui armi o sostanze illegali potessero essere occultate.

A seguito delle numerose e meticolose perquisizioni effettuate quasi contestualmente, sono stati rinvenuti una pistola semiautomatica in perfetto stato, non censita in alcuna banca dati o archivio e pertanto illegalmente detenuta, nonché un fucile, appartenuto a un familiare defunto, arma della quale, dopo il decesso del precedente detentore, era stata omessa la prevista denuncia.

Oltre alle armi, nel corso di perquisizione nell’abitazione di uno dei figli dell’indagato, è stata anche rinvenuta della marijuana in modica quantità il cui detentore è stato segnalato alla Prefettura quale assuntore (art. 75 D.P.R. 309/90).


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