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Al via progetti di cooperazione tra Università di Catania e Agricultural University of Tirana

Particolarmente intenso il programma di attività della delegazione dell’Aut nel suo soggiorno catanese

“È un grande piacere accogliervi a Catania e poter progettare con voi accordi di scambio e cooperazione internazionale, la nostra Università intende mettersi subito al lavoro per attivare un corso di studi con ‘double degree’, nell’ambito delle scienze agrarie, aumentando così il tasso di internazionalizzazione dell’offerta didattica, anche a beneficio di studenti provenienti da paesi extra-Ue, come l’Albania”. Questo l’auspicio espresso dal rettore Francesco Priolo che questa mattina ha ricevuto la visita di una qualificata delegazione dell’Agricultural University of Tirana, guidata dal rettore Fatbardh Sallaku, con la quale è già in vigore uno scambio interistituzionale nell’ambito del progetto Erasmus+ International Credit Mobility (ICM-KA107).

Grazie al rafforzamento di accordi bilaterali con Paesi partner extra-Ue, infatti, sono sempre più frequenti le iniziative accademiche che si propongono di attrarre studenti, personale e docenti verso le università europee, ampliando l’offerta di destinazioni possibili per la mobilità Erasmus+ e aprendosi ai Paesi del bacino del Mediterraneo, quali l’Albania, il Libano, Israele e l’Egitto. Dai primi giorni di aprile, l’Università di Catania sta per esempio ospitando alcuni studenti albanesi e libanesi, per un periodo di tirocinio presso i laboratori di dipartimenti dell’Ateneo.

Insieme al rettore Sallaku, a capo dell’unica istituzione albanese che eroga formazione nel settore delle scienze agrarie, sono intervenuti il prorettore Ilir Kapaj, il direttore amministrativo, Edmond Terthorja, e il prof. Alban Ibraliu, docente della facoltà di Agraria di Tirana. Ad accogliere gli ospiti anche la prorettrice Francesca Longo, le delegate all’internazionalizzazione Lucia Zappalà e Daniela Irrera e il prof. Ferdinando Branca, responsabile insieme con la prof.ssa Olga Cacciola del progetto di scambio presso il Di3A. In mattinata gli ospiti albanesi hanno inoltre visitato le sedi del dipartimento di Agricoltura Alimentazione e Ambiente, guidati dal direttore Agatino Russo, dalla responsabile per l’internazionalizzazione Luisa Biondi e da diversi docenti del dipartimento.

“L’agricoltura è uno dei settori trainanti dell’economia albanese – ha spiegato il prof. Sallaku –, abbiamo perciò urgenza di incrementare il numero di laureati in questo settore: per questo stiamo puntando tutto sull’internazionalizzazione dei nostri corsi offrendo ai nostri studenti l’opportunità di frequentare dei corsi all’estero e di conseguire il doppio titolo albanese e italiano». «Siamo assolutamente interessati – ha confermato il rettore Priolo -, intendiamo programmare questa attività entro la fine dell’anno, in modo da poter aggiungere alla già ampia offerta didattica un nuovo corso con ‘double degree’, cioè un titolo di studio parimenti riconosciuto in entrambi i Paesi, sin dal prossimo anno accademico”.

Particolarmente intenso il programma di attività della delegazione dell’Aut nel suo soggiorno catanese. Il rettore Sallaku e i suoi collaboratori parteciperanno a una serie di incontri nella sede del Di3A su temi di mutuo interesse scientifico (Inquinamento del suolo, tecnologie alimentari, colture officinali, con particolare attenzione al contesto albanese) e visiteranno aziende agricole del territorio etneo che hanno già delle partnership avviate con il dipartimento catanese, in attesa di implementare gli accordi per la mobilità di docenti staff e studenti.


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