Il Punto nascita dell’ospedale Castiglione Prestianni giunge al definitivo stop. Con una delibera l’Asp ha infatti formalizzato la chiusura.
Il provvedimento, adottato dal direttore generale Giuseppe Laganga Senzio, sancisce l’epilogo di una sospensione dell’attività operativa già in essere dal 2023. Dopo il sindaco di Bronte, Gullotta, che ha definito “scellerata” la decisione, adesso arriva l’affondo del gruppo parlamentare Ars di Controcorrente, composto da Ismaele La Vardera, Jose Marano, Alessandro De Leo e Carlo Gilistro assieme al coordinatore regionale del movimento Gandolfo Lo Verde.
“Contestiamo con forza la decisione dell’Asp di Catania di trasformare in chiusura definitiva quella che, fino ad oggi, era stata una sospensione dovuta dalla carenza di personale medico – dicono -. Il punto nascita, infatti, era stato sospeso perché mancavano i ginecologi e anziché risolvere quella carenza, anche in sinergia con l’ospedale di Biancavilla, l’Asp ha scelto di trasformare la sospensione in una chiusura definitiva. Sia chiaro non accettiamo che una carenza di personale diventi il pretesto per cancellare un servizio in un territorio interno e difficile da raggiungere.”
Gli esponenti di ControCorrente invitano l’Asp a dimostrare di avere fatto tutto il possibile per reperire i medici o individuare soluzioni alternative. “Se così non fosse – ancora – siamo davanti a una scelta politica, non a una necessità inevitabile. Abbiamo già depositato all’Ars un’interrogazione parlamentare e chiederemo che venga chiarito su quali presupposti sia stata assunta questa decisione che mette in difficoltà un intero comprensorio senza così garantire tutti gli standard di sicurezza necessari”.