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Bellini@Verdi 1801/2021 entra nel vivo, non senza polemiche

Domani gli incontri studio sulla “Norma” e sulla formazione giovanile di Bellini, sabato la tavola rotonda sui rapporti delle istituzioni belliniani

“Bellini@Verdi 1801-2021” entra nel vivo con una due giorni di incontri, conferenze e tavole rotonde per approfondire il legame di continuità tra i due grandi compositori italiani dell’Ottocento.

Inserito nel ben più ampio cartellone “BellinInFest” promosso dalla Regione Siciliana, il progetto è organizzato dalla Fondazione Bellini e dal Centro Studi Belliniani (con la direzione scientifica delle docenti di Musicologia Maria Rosa De Luca e Graziella Seminara), in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Studi Verdiani di Parma e con il sostegno dell’Università di Catania (Dipartimento di Scienze umanistiche) e Ferrara.

Un ciclo di incontri sul legame tra i due compositori siciliani alla luce del loro percorso formativo, delle loro rispettive drammaturgie e delle questioni filologiche poste dalla recezione delle loro opere nella lunga campata temporale tracciata dalla nascita di Bellini (1801) alla morte di Verdi (1901) e fino ai giorni nostri.

Venerdì 24 settembre, alle 10,30, nel Foyer del Teatro Massimo Bellini, l’incontro di studi su “Norma: problemi e risorse di un’edizione critica” coordinato da Fabrizio Della Seta con gli interventi di Fabrizio Carminati, Candida Billie Mantica, Roger Parker, Alessandro Roccatagliati. Nel pomeriggio, alle 17, al Palazzo Biscari, il secondo incontro su “Il giovane Bellini: formazione e prime opere” coordinato da Alessandro Roccatagliati con gli interventi di Nicholas Baragwanath, Virgilio Bernardoni, Fabrizio Della Seta, Maria Rosa De Luca. Presenzierà agli incontri anche il rettore Francesco Priolo dell’Università di Catania e …

La ricerca musicologica e i rapporti che intercorrono tra le istituzioni impegnate nello studio delle opere dei grandi operisti italiani dell’Ottocento saranno al centro della conferenza dal titolo “…quanta verità e potenza di declamazione…: da Bellini e Verdi”, relatore Fabrizio Della Seta, in programma sabato 25 settembre, alle 10, nell’aula magna Palazzo centrale dell’Università di Catania. A seguire la tavola rotonda “Le istituzioni belliniane nella rete dei Centri di Ricerca sull’Opera Italiana: progetti e prospettive” coordinata dalla prof.ssa Maria Rosa De Luca. Interverranno i direttori dell’Archivio Storico Ricordi, Gabriele Dotto, dell’Istituto Nazionale di Studi Verdiani, Alessandro Roccatagliati, e del Centro studi Puccini, Virgilio Bernardoni, insieme con i docenti Pierluigi Ledda dell’Università di Bergamo e Graziella Seminara dell’Università di Catania.

“La Regione Siciliana e l’assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo confermano l’impegno nella promozione della figura e delle opere di Vincenzo Bellini, genio della lirica e tra i massimi compositori mondiali”. Lo dichiara l’assessore al Turismo, Sport e Spettacolo, Manlio Messina.“La querelle giudiziaria – intentata da un privato cittadino con l’esclusiva finalità dello sfruttamento del nome del Cigno catanese e, conseguentemente di un logo vedrà doverosa, e speriamo rapida, definizione nelle sedi opportune, anche alla luce della imminente opposizione, avverso all’ordinanza del tribunale, che l’Amministrazione è pronta a presentare. Nelle more – e in ossequio a quanto il Tribunale ha ritenuto di disporre – l’assessorato provvederà al ritiro del nome “BellininFest” dal materiale divulgativo e promozionale dove è presente il logo, lasciando inalterato il ricco programma dell’evento in onore del Cigno. Si tiene difatti precisare – aggiunge Messina – che nulla oppone il Giudice sullo svolgimento della manifestazione ma limita esclusivamente l’uso del nome dell’evento. Non sarà certamente un logo a limitare l’azione di promozione culturale della Sicilia e di Vincenzo Bellini voluta dalla Regione Siciliana”. 

Il BellininFest – che ha ricevuto plauso e unanimi consensi a livello internazionale, e il cui ricco calendario contempla appuntamenti musicali, operistici, sinfonici e cameristici, unitamente a incontri di carattere scientifico, non subirà dunque alcuna modifica e, domani sera, al Teatro Massimo Bellini, andrà in scena regolarmente “Norma”, evento che sarà diffuso in diretta da Rai5.

“Nell’auspicare la più rapida risoluzione della vicenda – conclude Messina – siamo fiduciosi che venga riconosciuta la legittimità dell’azione della Regione, che opera nell’esclusivo interesse della collettività e della Cultura e nella convinzione che il nome, le opere, la musica del grande compositore catanese siano patrimonio, non di singoli individui ma del mondo intero”.


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