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Belpasso, disservizi idrici a Palazzolo, incontro fra Acoset e una delegazione spontanea di utenti

L’incontro è stato propizio per parlare della situazione idrica del territorio e per far sì che si potesse entrare nel dettaglio dei disservizi lamentati, facendo chiarezza sui servizi forniti dall’azienda e le oggettive difficoltà che coinvolgono Palazzolo  

Accolta stamattina, nella sede di Acoset S.p.A. a Catania, una delegazione spontanea di utenti della zona di Palazzolo, frazione del comune di Belpasso. La delegazione è stata ricevuta dal presidente di Acoset S.p.A. Di Gloria, dal direttore Rizzo e dai dirigenti tecnici Greco e Pagano, dopo una richiesta formale pervenuta tramite mail.

L’incontro è stato propizio per parlare della situazione idrica del territorio e per far sì che si potesse entrare nel dettaglio dei disservizi lamentati, facendo chiarezza sui servizi forniti dall’azienda e le oggettive difficoltà che coinvolgono Palazzolo.

“Il territorio – come ha spiegato il Presidente di Acoset – è servito da noi che acquistiamo acqua a supporto da AMA (azienda di distribuzione idrica di Paternò, comune con il quale Palazzolo confina, ndr.) per circa 5 l/s. Purtroppo questa estate la fornitura da parte di AMA è diventata a “elastico”, cioè non costante nella produzione e nell’erogazione. Questo, insieme a tutte le problematiche diffuse come l’evidente siccità, il caldo, gli stacchi energetici non programmati dovuti alle alte temperature, hanno aggravato in maniera evidente una situazione già complicata. Un dato ulteriore sul quale ragionare è che nella zona abbiamo circa 75 utenze contrattualizzate, a fronte di oltre 1500 abitanti residenti. Cercheremo di chiarire come stanno le cose, perché anche questa “discrepanza” potrebbe aggiungersi ai motivi che penalizzano gli utenti “regolari” della zona”.

Durante l’incontro è emersa poi la pianificazione aziendale sulla quale si sta lavorando al fine d’intervenire efficacemente sulla zona, il monitoraggio e acquisto di nuove sorgenti e l’intervento di bonifica delle reti.

Durante tutta l’estate ho ricevuto le vostre autobotti, ma le altre le ho pagate – dice una residente -. A questo punto, parlo a titolo personale visto che oggi la delegazione doveva essere più nutrita e invece siamo solo noi tre, garantiteci una soluzione che possa consentirci di avere il minimo quotidiano”.

“Continueremo a predisporre, ove necessario, l’invio gratuito, regolare e cadenzato delle nostre autobotti –  conclude il direttore – in attesa di un intervento, speriamo risolutivo, dei prossimi mesi. Vi ricordo però che l’acqua è una risorsa che non si può “fabbricare” ed è per questo che invito sempre a monitorarne l’uso, evitandone gli sprechi!”.


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