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Caltagirone, “Mi riscatto per il futuro”: il progetto per la rieducazione dei condannati

L’iniziativa è frutto di un protocollo d’intesa tra il Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Incremento Ippico per la Sicilia, presieduto da Caterina Grimaldi di Nixima e la Casa Circondariale di Caltagirone

Sensibilizzare la comunità al sostegno e al reinserimento di persone in esecuzione penale per offrire a quanti si trovano a scontare la propria pena una possibilità di riscatto. È questo l’obiettivo del progetto “Mi riscatto per il futuro” che, con avvio il prossimo 6 agosto, permetterà ad alcuni ospiti della Casa Circondariale di Caltagirone, di sentirsi socialmente utili, offrendo loro in via gratuita anche la possibilità di imparare un mestiere. Ed è con questo sentiment che il Centro Equestre Mediterraneo, comunemente conosciuto come Tenuta Ambelia, è pronto ad accogliere l’iniziativa.

Il progetto “Mi riscatto per il futuro” persegue un duplice intento: favorire l’inserimento lavorativo dei detenuti in attività di manutenzione e, contestualmente, sviluppare in loro la consapevolezza di quanto possa essere gratificante prendersi cura di un bene di grande valenza storica, ma importante anche dal punto di vista culturale e ambientale. L’iniziativa è frutto di un protocollo d’intesa tra il Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Incremento Ippico per la Sicilia, presieduto da Caterina Grimaldi di Nixima e la Casa Circondariale di Caltagirone, diretta da Giorgia Gruttadauria.

“L’Istituto, oltre a perseguire i propri compiti istituzionali – afferma il presidente Grimaldi – volti alla tutela e salvaguardia delle razze equine in via di estinzione, guarda al sociale e cerca di dare un piccolo contributo a tematiche complesse, ma di grande valenza e utilità per la collettività. “Mi riscatto per il futuro” esprime un alto valore morale”.

L’articolo 3 della Costituzione vuole, infatti, che le pene non debbano consistere “in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. Ecco, quindi, che l’Istituto Incremento Ippico per la Sicilia apre le porte del proprio Centro Equestre sito in Militello in Val di Catania e composto da circa 50 ettari, impreziositi dalla presenza di ulivi secolari e destinata in gran parte ai pascoli per l’allevamento dei cavalli. È qui che i detenuti saranno impegnati nello svolgimento di lavori di pubblica utilità come servizi di giardinaggio; piccoli interventi di manutenzione degli spazi adibiti all’accoglienza della cittadinanza; ripristino e manutenzione aree adibite a verde; manutenzione e cura degli alloggi degli animali; gestione e governo degli animali; mantenimento e pulizia della struttura in muratura. Il progetto offre anche la possibilità di partecipare a corsi di formazione professionale, che darà loro la possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro con competenza e tecnica.

“Seguirò con entusiasmo – afferma Alfredo Alessandra, direttore dell’Istituto Incremento Ippico per la Sicilia e referente del progetto – le varie fasi dell’iniziativa affinché si arrivi ai risultati attesi. Nell’auspicio che queste attività possano creare opportunità ai partecipanti in virtù di un futuro diverso”.


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