Nuovo episodio di violenza all’interno di una struttura sanitaria catanese. Nella giornata di ieri, presso il Pronto Soccorso dell’ospedale Cannizzaro, un uomo di 34 anni ha tentato di aggredire un medico in servizio. Quattro operatori sanitari intervenuti in difesa del collega sono rimasti coinvolti nella colluttazione, riportando lievi lesioni.
Sul posto sono giunti gli agenti della Polizia di Stato, che hanno bloccato l’aggressore e proceduto al suo arresto.
L’episodio si inserisce in una serie di recenti aggressioni che hanno interessato i reparti di Rianimazione e Pronto Soccorso della struttura. La Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera per l’Emergenza Cannizzaro, nell’esprimere piena solidarietà al personale coinvolto, ha colto l’occasione per annunciare l’imminente attivazione di un innovativo sistema di tutela per gli operatori, già sviluppato e attualmente in fase di collaudo.
“Le aggressioni fisiche e verbali che si sono consumate all’interno della nostra struttura – afferma il dott. Salvatore Giuffrida, Direttore Generale – meritano la più dura condanna: nulla può giustificare gli atti di violenza nelle strutture sanitarie, che garantiscono senza sosta il diritto alla salute di tutti. L’Azienda non è disposta a tollerare alcuna forma di prevaricazione ed è impegnata a garantire la tutela dell’incolumità del personale e con esso di tutti i pazienti”
La Direzione anticipa che il nuovo progetto prevede “un sistema tecnologico di comunicazione diretta tra le aree ospedaliere a più alto rischio e le forze dell’ordine”, in grado di garantire una risposta immediata a tutela dei lavoratori. Il sistema, oltre a rappresentare un deterrente per chi dovesse tentare di trasformare i luoghi di cura in teatri di violenza, consentirà «l’attivazione di allarmi prioritari e l’azzeramento dei tempi di intermediazione per la richiesta di soccorso». Lo sviluppo tecnico è stato completato e, una volta terminato il collaudo, il sistema sarà reso operativo e pubblico.
La Direzione Strategica ha infine voluto rivolgere “un profondo ringraziamento a tutti i professionisti che con dedizione e professionalità continuano a svolgere il loro lavoro ogni giorno”, in un periodo definito “particolarmente impegnativo” a causa della forte pressione legata alle numerose emergenze in atto.