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Catania, alla Cisl informazioni sui diritti e le tutele. Attanasio: “solo 8 ispettori Inail e 8 carabinieri del Nil”

Attività di sensibilizzazione per una cultura della prevenzione e per la dignità dei lavoratori per la Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro

Per ricordare che dietro le statistiche degli infortuni sul posto di lavoro ci sono dei lavoratori, delle persone in carne e ossa, oggi in vista della Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro, negli uffici della Cisl di Catania e del patronato Inas, in via V.Giuffrida 160, saranno ospitate attività di sensibilizzazione per informare le persone sui diritti e le tutele previste in questo ambito. Anche le celebrazioni del Primo Maggio, quest’anno, avranno come tema l’emergenza infortuni mortali sul lavoro, col tema: “Sicurezza: il cuore del lavoro”.

“In Italia, purtroppo, il tema della salute e della sicurezza sul lavoro diventa attuale solo quando ci sono infortuni gravi o tragedie – afferma Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl etnea – lo abbiamo visto di recente anche a Catania con le tragedie di Santa Venerina e dei vigili del fuoco. Ma le vittime di incidenti sul lavoro occultati, dimenticati a causa del lavoro nero e irregolare, sono tante. E non ci sono solo infortuni nei cantieri o nelle campagne sono tanti i casi, anche a Catania, in cui dipendenti privati e pubblici, sono costretti a lavorare in luoghi, scuole e uffici poco salubri, quando non addirittura fuori norma, che li espone a sviluppare malattie professionali i cui effetti spesso sono sottovalutati. Ormai troppo spesso i datori di lavoro dimenticano che la salute e il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro sono un tema cruciale per la vita delle lavoratrici e dei lavoratori».

Non è solo una questione di cultura della prevenzione ma anche di controlli e vigilanza. “Solo che a Catania sono otto gli ispettori dell’Inail e otto i carabinieri del nucleo ispettorato lavoro (Nil) che devono vigilare sulla sicurezza dei posti di lavoro – sottolinea il segretario della Cisl etnea –. Occorre dunque una presa di coscienza e di responsabilità molto più forte da parte di tutti: le aziende, pubbliche e private, che devono investire di più nella prevenzione degli incidenti; le istituzioni locali che sono chiamate a prevenire, controllare, vigilare con strumenti di controllo che vanno rafforzati» .

Per Attanasio infine, “occorre la verifica e il controllo sul rispetto della sicurezza negli appalti pubblici: troppi sono i casi dove il dumping contrattuale o l’applicazione di contratti difformi al settore appaltato, generano poi refluenze negative sul costo della sicurezza e degli ausili individuali di sicurezza. È una questione che riguarda la dignità dei lavoratori, una sfida che poniamo al centro dell’azione della Cisl  per costruire una cultura della sicurezza sul lavoro. Ecco perché chiediamo con forza il rispetto delle norme contrattuali ma, principalmente, il controllo sulla spesa della sicurezza inserita negli appalti e, prioritariamente, quando poi vengono subappaltati“.


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