Nei giorni scorsi, su disposizione del questore, personale del commissariato Librino ha effettuato controlli straordinari volti a contenere il rischio da contagio Covid-19 e contrastare il dilagante fenomeno dell’uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti che, come noto, determinano gli assuntori a uscire dalla propria abitazione senza giustificato motivo e al solo fine di acquistare droga.
Particolare rilievo assume l’operazione di Polizia effettuata la scorsa notte in viale Grimaldi, 16, scala F, III piano; dove è stato tratto in arresto per detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti tipo cocaina e crack, Domenico Dario Blandino cl. 1987, pluripregiudicato, già con precedenti specifici. Blandini, che ha commesso il reato in concorso con altre persone, anche questi indagati, è stato sorpreso all’ interno dell’appartamento assieme ad altri malfattori allestendovi, di fatto, un negozio di spaccio di droga con precisi turni di lavoro da sei ore.
Durante l’irruzione a sorpresa da parte della Polizia di Stato, vi erano oltre dieci persone, spacciatori e acquirenti, in attesa di vendere o acquistare la droga e, tra questi, molti hanno opposto ai poliziotti resistenza attiva dileguandosi. A seguito di immediata attività investigativa e mirate perquisizioni, due persone sono state poco dopo identificate e indagate in stato di libertà e a vario titolo, per diversi reati, tra cui spaccio e resistenza aggravata a pubblico ufficiale, ciò in quanto commessa da più persone.
L’operazione di Polizia ha consentito anche di effettuare imponenti sequestri penali tra cui bilancini, cocaina e crack, radio ricetrasmittenti, impianto di video sorveglianza che riprendeva le pubbliche vie e gli accessi dell’appartamento, accanto alla droga e al materiale di confezionamento è stato rinvenuto anche del bicarbonato e dello stucco in polvere presumibilmente utilizzato per il taglio della sostanza stupefacente, una grande trave in acciaio per bloccare la porta d’ingresso impedendone, in tal modo, l’accesso alle forze dell’ordine; ancora, sequestrati un ciclomotore, materiale da confezionamento, un ingente quantitativo di soldi contanti, pipe per fumare crack, un Dvr e altro ancora.
Non solo, vista la complessa e ben organizzata attività di spaccio, i poliziotti hanno anche proceduto a sottoporre a sequestro penale preventivo l’immobile di circa 150 mq, di proprietà del Comune di Catania, per evitare la reiterazione del reato.
Ulteriore attività di Polizia effettuata in via della Capinera, 9, ha consentito di indagare due persone, P. M. cl. 1994 e P.F. cl. 1997 pregiudicati, per spaccio di sostanze stupefacenti e porto abusivo di armi, in particolare una mazza da baseball con 33 chiodi; un altra persona, R. V. L. cl. 2001, è stato indagato per spaccio di droga in concorso con gli altri due indagati. Nella circostanza, si è proceduto al sequestro penale di somme di denaro, marijuana, l’arma e altro ancora.
L’ intera attività di Polizia ha anche consentito di contestare diversi sequestri di droga per uso di sostanze stupefacenti ai sensi dell’ art. 75 del D.P.R. 309/90, sequestrare diversi ciclomotori e autovetture per guida senza patente per non averla mai conseguita e/o mancanza di copertura assicurativa e numerose altre violazioni al codice della strada (erogate decine di mila euro di sanzioni).
Elevate anche numerose sanzioni per violazioni normativa Covid-19 e, nella circostanza, acquisite numerose autodichiarazioni e tra queste, taluni soggetti hanno attestato ai poliziotti di essere usciti da casa per acquistare droga.
Infine, il pluripregiudicato B. A. cl. 1990, fermato in via della Capinera n° 9, è stato indagato ai sensi dell’ art. 495 C.P. per avere dichiarato il falso nell’autocertificazione prevista dalla normativa Covid-19.