In tendenza

Catania, ex poliambulatorio di Librino. Ernesto Calogero a Enzo Bianco: “Ci si attivi per eliminare questa vergogna”

Nonostante segnalazioni e richieste di interventi l’ex poliambulatorio di Librino attualmente versa in condizioni di totale abbandonato

Una struttura sistematicamente vandalizzata negli ultimi anni con la conseguenza che oggi non può più essere valorizzata. Nonostante segnalazioni e richieste di interventi l’ex poliambulatorio di Librino attualmente versa in condizioni di totale abbandonato.

In qualità di Consigliere comunale, Ernesto Calogero, chiede al sindaco Bianco “di attivarsi affinché questa vergogna per l’intero territorio venga definitivamente eliminata. Al suo posto, sia creato un centro di aggregazione da affidare alle associazioni, alle parrocchie e a tutti quegli enti “no profit” che quotidianamente lottano contro il degrado e il vandalismo a Librino. Da quando è stato chiuso, quasi dieci anni fa, il presidio ospedaliero del viale Bummacaro è stato vittima di continui furti con i ladri che, giorno dopo giorno, hanno portato via materiale ferroso, impianti, infissi e qualsiasi altra cosa possa aver avuto un minimo di valore. Adesso restano solo un insieme di catapecchie con le pareti sfondate pronte a crollare da un momento all’altro. Per queste ragioni chiedo che in un territorio come il nostro, sempre in bilico tra riscatto e degrado, serva programmazione, sviluppo ma soprattutto vigilanza. Controlli per evitare che qualcuno, specialmente i bambini spinti dalla curiosità, possa avventurarsi all’interno dell’impianto rischiando di farsi molto male. Ancora adesso sull’ex poliambulatorio di Librino si fanno tante ipotesi sul suo riutilizzo. Idee che ricalcano proposte precedentemente avanzate: un distaccamento di uffici demografici o anagrafici, un centro per anziani, una biblioteca o una mensa per i poveri gestita da alcune parrocchie del nostro quartiere. Soluzioni da attuare il prima possibile per evitare che questa parte del viale Bummacaro resti un luogo evitato da tutti“.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo