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Catania, la situazione degli enti locali al centro dell’agorà del Pd

Partecipato l’incontro di Catania al quale sono intervenuti amministratori locali e rappresentanti di forze sociali e produttive e associazioni

“La situazione degli enti locali tra pandemia e necessità di riforma”, al centro dell’Agorà Democratica del Pd etneo, svoltasi ieri sera, al “Lido Azzurro” di Catania, alla presenza, fra gli altri, del senatore Antonio Misiani, responsabile “Economia e Finanze” del Pd nazionale. Le Agorà Democratiche, volute dal segretario nazionale Enrico Letta, sono un momento di democrazia partecipativa che ha l’obiettivo di coinvolgere dal basso iscritti, simpatizzanti e semplici cittadini nella costruzione dell’agenda politica del centrosinistra. Partecipato l’incontro di Catania al quale sono intervenuti amministratori locali e rappresentanti di forze sociali e produttive e associazioni.

Ha introdotto il promotore dell’Agorà, Angelo Petralia, vicesegretario provinciale Pd con delega agli Enti Locali, che ha illustrato il tema proposto, sottolineando le tante difficoltà che vivono oggi gli enti locali “primo presidio a cui si sono rivolti i cittadini in occasione del lockdown e che oggi attraversano una crisi soprattutto economica con tanti comuni in predissesto”.

Per il segretario regionale del Pd, Anthony Barbagallo, diverse questioni richiedono un intervento a cominciare “dalla necessità per i comuni di attrarre risorse, sino alla riscossione delle imposte, in primo luogo la Tari non pagata da parte della popolazione con tutte le conseguenze che ne derivano”.

Gli enti locali, ossatura dell’organizzazione democratica dello Stato, vivono oggi una situazione economica e finanziaria drammatica e patiscono un deficit di personale specializzato necessario per modernizzare e avviare il processo di digitalizzazione – ha aggiunto il segretario provinciale democratico, Angelo Villari –. Va, inoltre, previsto un sistema di tutela degli amministratori, spesso in difficoltà nello svolgimento dei compiti di rappresentanza, che rischiano costantemente coinvolgimenti giudiziari dei quali spesso sono estranei. Questo elemento incide nella ricerca di candidati sindaci nei territori perché in tanti temono di cadere in una qualche infinita vicenda giudiziaria per fatti risibili che, nella quasi totalità dei casi, si risolve con l’assoluzione, ma che rappresenta un calvario per gli amministratori. È necessario approvare una riforma per rendere nuovamente protagonisti gli enti locali e consentire a chi ha capacità amministrative di spendersi, senza timori, per la propria comunità”.

Del nuovo testo sugli Enti Locali, ormai prossimo all’approvazione e che potrebbe contribuire a superare le criticità, ha parlato il presidente del Consiglio nazionale Anci, Enzo Bianco. “Necessario – ha argomentato l’ex sindaco di Catania – che i comuni tornino ad assumere rapidamente e che cresca la reputazione degli amministratori: il 93% degli abusi d’ufficio va ad assoluzione. Eppure, un sindaco resta in prima pagina per anni per vicende di scarsa importanza, ottenendo un proscioglimento che troverà spazio sui giornali solo nelle pagine interne”.

I comuni hanno aiutato il Paese a reggere durante la pandemia, ma oggi si trovano in dissesto o predissesto poiché su di loro si è scaricata la stagione dei tagli – ha detto chiudendo l’Agorà, il senatore Misiani –. Bisogna completare il federalismo fiscale, garantire un livello dignitoso dei servizi in tutta Italia e consentire ai comuni di accedere con facilità ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”.


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