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Catania, maxi blitz dei Carabinieri contro il narcotraffico San Giovanni Galermo: 35 misure cautelari

L’attività illecita si svolgeva con turni rigidi e copertura 24 ore su 24, 7 giorni su 7, gestita con una struttura ben organizzata

Un’imponente operazione antidroga ha portato all’esecuzione di 35 misure cautelari disposte dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catania, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura distrettuale della Repubblica di Catania e dalla Procura per i Minorenni. Oltre 100 carabinieri del Comando provinciale etneo, con il supporto di unità specializzate – tra cui il Nucleo Investigativo, lo Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sicilia” e il Nucleo Cinofili – hanno fatto scattare questa mattina il blitz che ha interessato il quartiere San Giovanni Galermo, in particolare via Capo Passero, epicentro di sette piazze di spaccio.

L’operazione, denominata “L’angolo” dal nome con cui veniva indicata la principale piazza di spaccio, ha smantellato un’organizzazione dedita alla vendita continuativa di sostanze stupefacenti, principalmente marijuana, cocaina e crack. L’attività illecita si svolgeva con turni rigidi e copertura 24 ore su 24, 7 giorni su 7, gestita con una struttura ben organizzata: ogni turno era coordinato da un capo turno, detto “patrozzo”, mentre le vedette segnalavano tempestivamente la presenza delle forze dell’ordine anche tramite ricetrasmittenti.

L’indagine ha fatto emergere un ulteriore aspetto inquietante: l’impiego di minori nello spaccio, circostanza che ha aggravato le accuse. In totale, tra le 35 persone coinvolte, 17 sono state arrestate e portate in carcere, 14 poste ai domiciliari e 4 sottoposte all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Altri cinque indagati risultano ancora ricercati.

Tra i destinatari della custodia in carcere figurano nomi noti come Alessandro Arena (classe 1989), Rosario Arena (1974) e Simone Di Mauro (1998). Tra coloro sottoposti agli arresti domiciliari ci sono giovani come Jonathan Giuseppe Bertolo (2004) e Dany Giosuè Musumeci (2005), mentre l’obbligo di presentazione riguarda soprattutto ragazzi nati tra il 2000 e il 2004.

Le investigazioni, iniziate dalla Stazione di Sant’Agata li Battiati, hanno visto un costante monitoraggio e attività di osservazione, culminate in arresti in flagranza, sequestri di droga, denaro e materiale per il confezionamento delle dosi. Nonostante tre indagati fossero già ai domiciliari per reati analoghi, avrebbero continuato a gestire lo spaccio, come confermato dalle indagini.

Parallelamente, il Tribunale per i Minorenni di Catania, sempre su richiesta della Procura per i Minorenni, aveva emesso provvedimenti cautelari nei confronti di quattro minorenni, eseguiti già lo scorso novembre, per il loro coinvolgimento nelle stesse attività illecite.

Questa vasta operazione rappresenta un duro colpo per il traffico di droga nel territorio catanese, dimostrando l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare fenomeni criminali radicati e pericolosi, anche quando coinvolgono giovani e minorenni.


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