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Catania, nuovo contratto sanità: adeguamenti economici e nuove indennità

Aumento tabellare di 85 euro, contenimento delle deroghe ai riposi, tutele alle donne vittime di violenza. Ferruzzi, Montera, Coco: "Dopo nove anni, riconquistati spazi di contrattazione salariale e organizzativa"

L’aumento interamente tabellare di 85 euro medio, la neutralizzazione degli effetti dell’aumento contrattuale sul cosiddetto “Bonus Renzi”; la possibilità di aumentare le indennità nell’ambito della contrattazione aziendale; il contenimento delle deroghe in materia di riposo giornaliero.

Sono alcune delle novità introdotte con la nuova ipotesi di contratto della sanità pubblica, arrivato dopo un’attesa di nove anni, e illustrate ieri ai quadri dirigenti e agli iscritti del comparto, in occasione dell’assemblea formativa/informativa organizzata dalla Cisl Funzione pubblica, nella sala Dusmet dell’ospedale Garibaldi Centro.

Erano presenti lavoratori delle aziende ospedaliere catanesi Garibaldi, Cannizzaro, Policlinico-Vittorio Emanuele e dell’Azienda sanitaria provinciale. Hanno partecipato anche i comparti sanità delle province di Ragusa, Siracusa, Enna e Messina.

I lavori sono stati aperti da Armando Coco, segretario generale della Ciusl Fp etnea. A presentare la nuova ipotesi di contratto Marianna Ferruzzi, segretaria nazionale Cisl Fp con delega alla Sanità. È intervenuto Paolo Montera, segretario generale Cisl Fp Sicilia.

È servita una trattativa lunga e complessa – afferma Ferruzzi – ma alla fine ci siamo riappropriati della possibilità di discutere gli elementi centrali, salariali e organizzativi, del contratto dei lavoratori della sanità pubblica introducendo anche nuovi istituti partecipativi nell’ambito delle relazioni sindacali quali il confronto e l’organismo paritetico per l’innovazione. Già nei prossimi mesi riapriremo il confronto per il rinnovo“.

Tra le altre novità, la riconferma del sistema delle indennità: per gli operatori socio-sanitari introdotta una nuova indennità per i reparti di Rianimazione, Terapia intensiva, sale operatorie; estese a tutti coloro che lavorano su tre e due turni le indennità di turno.

Particolari tutele sono riservate alle donne vittime di violenza, quali il diritto ad astenersi dal lavoro per motivi connessi a tali percorsi di protezione. Ci sarà poi la possibilità di indennizzare le ferie maturate e non godute in specifici casi di cessazione dal servizio.

Coco sottolinea l’importanza della contrattazione integrativa. «Entreremo nel merito dell’organizzazione del lavoro – afferma – mettendo al centro i valori e la dignità delle persone. È un nuovo modello che stiamo riformulando che ci vedrà sempre più protagonisti a livello della contrattazione aziendale, con un confronto aperto con le amministrazioni ospedaliere e sanitarie”. 

Montera tocca il rapporto con la Regione Siciliana. “Vogliamo ridiscutere della rete ospedaliera, per noi la “madre di tutte le questioni, per la quale siamo disponibili al confronto purché si vada verso ciò che serve alla salute dei cittadini e ai lavoratori. Abbiamo sempre dato un contributo importante, come per la stabilizzazione di tanti lavoratori, e anche il resto del confronto può continuare con il nostro contributo”.


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