Con l’avvio dell’amministrazione straordinaria, guidata dall’avvocato Maria Virginia Perazzoli, per la Pubbliservizi è in arrivo la cassa integrazione. A sancire l’attivazione della procedura è stata la riunione che si è svolta questa mattina nei locali del Centro per l’impiego di Catania, dove alla presenza del responsabile del servizio Sergio De Matteo, dell’avvocato Francesco Andronico per la società e delle sigle sindacali Ugl, Cgil, Cisl e Uil, è stato firmato il verbale di accordo tra le parti.
Per le 372 unità lavorative attualmente in forza alla partecipata della Città metropolitana di Catania, dunque, si prospetta la cassa integrazione a zero ore con un eventuale rientro in servizio per consentire lo svolgimento di servizi necessari.
Nel contempo, la società si impegnerà ad individuare dipendenti disponibili ad un esodo volontario ai fini pensionistici o in prossimità dell’acquisizione dei requisiti per l’ottenimento della pensione, ad ottimizzare gli organici, ad effettuare la rimodulazione del contratto di servizio con l’ente metropolitano al fine di potersi assicurare nuove competenze e relativi introiti economici, avviare percorsi formativi per i lavoratori anche in previsione di un’eventuale ricollocazione con l’intervento dell’Agenzia nazionale politiche attive del lavoro. Previsti anche incontri di verifica, in sede sindacale, sulla corretta attuazione dell’intesa siglata da Pubbliservizi e sindacati.
“Senza alcun dubbio abbiamo apposto la firma ad un accordo che, auspichiamo, serva a rilanciare la partecipata – affermano dalla Ugl -. Riponiamo fiducia nella figura del nuovo commissario straordinario e, nel contempo, ci auguriamo che la nuova fase, aperta da oggi, possa avviare una stagione di confronto e di collaborazione proficua tra parti sociali ed azienda, in primo luogo sulla gestione dei servizi e del relativo personale. Come sigla saremo sempre attenti sia alle esigenze dei lavoratori, che all’impellenza di assicurare tutto il supporto utile a far ripartire l’indispensabile servizio svolto a favore della collettività dell’area metropolitana, dopo il lungo periodo buio che l’azienda ha attraversato fino al suo salvataggio”.
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