La Procura della Repubblica di Catania ha disposto, tramite la Polizia di Stato, l’esecuzione di una misura cautelare in carcere nei confronti di Rosario Litteri, emessa dal GIP del Tribunale di Catania il 20 aprile 2026.
L’uomo è gravemente indiziato – allo stato delle indagini e nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva – dei reati di porto e detenzione illegale di arma in luogo pubblico e lesioni personali aggravate.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile, Litteri, nipote del boss Salvatore Cappello, sarebbe l’autore del ferimento avvenuto il 10 febbraio scorso nel quartiere San Cristoforo, davanti a una barberia, dove un uomo fu colpito alla gamba sinistra da un proiettile.
Le indagini sono partite dalla segnalazione dell’ospedale in cui si era presentato il ferito, già agli arresti domiciliari con permesso lavorativo. Gli investigatori hanno raccolto elementi attraverso l’analisi delle videocamere di sorveglianza; il sequestro dello scooter dell’indagato, trovato sul luogo; l’attività di osservazione e monitoraggio dei movimenti dell’uomo.
Gli inquirenti ritengono inoltre che il bersaglio reale dell’agguato fosse un’altra persona che frequentava la barberia.
Dopo le formalità di rito, Litteri è stato trasferito nella casa circondariale di Casa circondariale Piazza Lanza, a disposizione dell’autorità giudiziaria.