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Catania, teatri e anfiteatri dimenticati a Librino. La denuncia di Maurizio Mirenda

"Non c’è solo il teatro Moncada di Librino a rappresentare l’abbandono delle periferie. Accanto all’enorme impianto, a pochi passi dall’ex palazzo di cemento, ci sono tante altre strutture più piccole completamente dimenticate dalle amministrazioni comunali negli ultimi anni"

“Non c’è solo il teatro Moncada di Librino a rappresentare l’abbandono delle periferie. Accanto all’enorme impianto, a pochi passi dall’ex palazzo di cemento, ci sono tante altre strutture più piccole completamente dimenticate dalle amministrazioni comunali negli ultimi anni“. A sottolinearlo è il Consigliere comunale Maurizio Mirenda che pone l’attenzione, in particolare, sul viale Moncada dove “c’è quello che sulla carta doveva essere una struttura avveniristica, un impianto all’avanguardia dove le associazioni del quartiere potevano dare vita a rappresentazioni e spettacoli teatrali – afferma -. Oggi l’impianto di Librino, realizzato quasi venti anni fa, è completamente abbandonato, invaso dai rifiuti e dalle erbacce”.

Per queste ragioni il consigliere chiede immediatamente al primo cittadino di Catania e all’assessore al ramo di attivarsi affinché questo e molti altri impianti all’aperto di Librino possano essere recuperati. “Infatti senza interventi di manutenzione straordinaria l’anfiteatro oggi rappresenta l’ennesimo simbolo di degrado in questa parte della città. Un’ opera che fa parte di una struttura ancora più grande. Ovvero le spine verdi che, secondo i progetti originari, servivano a mettere in comunicazione le varie palazzine del viale Moncada attraverso una serie di percorsi pedonali interni. Oggi ci sono canneti, ortiche e cespugli pieni di spine che rappresentano un grosso pericolo per l’incolumità della gente. Non solo, quando piove la zona si trasforma in una impraticabile palude fangosa. Eppure il palco e le tribune sono ultimate da anni e basterebbe solo bonificare la zona dai rifiuti e dalle sterpaglie oltre a spostare il palo della luce che si trova nel bel mezzo dell’anfiteatro. Lavori richiesti da anni ma, finora, mai eseguiti. Nel frattempo le condizioni di degrado e abbandono aumentano”.


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