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Cenere vulcanica sulla provincia di Catania, Musumeci dichiara lo stato di emergenza

Il sindaco di Riposto ha sospeso l'attività didattica per 3 giorni nelle scuole di ogni ordine e grado, per consentire la pulizia degli edifici

Il governo Musumeci dichiara lo stato di crisi regionale e chiederà a Roma lo stato di emergenza per le decine di Comuni raggiunti dalla cenere dell’Etna. Lo ha annunciato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, dopo un incontro con il capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina. Stamane, intanto, una ulteriore fontana di lava e la ricaduta piroclastica sui Comuni del versante Est, in particolare, Sant’Alfio, Giarre, Mascali, hanno reso la situazione ancora più critica.

La Protezione civile regionale ha già attivato i suoi funzionari della sede di Nicolosi e Catania per effettuare dei monitoraggi e sopralluoghi. Il presidente Musumeci ha annunciato una prima erogazione di un milione di euro a favore  dei Comuni colpiti e l’avvio delle procedure per l’acquisto di mezzi idonei alla asportazione della cenere, da tenere a disposizione dei sindaci in caso di necessità. Al tempo stesso il governatore ha affidato all’assessore alla Salute Ruggero Razza il compito di verificare con le istituzioni sanitarie nazionali se la cenere vulcanica possa costituire pregiudizio alla salute delle persone che ne vengono a contatto. «È solo un eccesso di prudenza – puntualizza Musumeci – ma, come si sa, la prudenza non è mai troppa».

Il sindaco di Riposto. Enzo Caragliano, stamane, poco dopo l’evento calamitoso di origine vulcanica si è attivato per coordinare tutte le misure necessarie per fronteggiare al meglio le criticità determinatesi dalla copiosa pioggia di lapilli che ha reso impraticabile gran parte del sistema di mobilità cittadina. In prima battuta, alle 11 di questa mattina, è stato attivato nella sede dell’Ufficio tecnico del Comune il Centro Operativo Comunale (C.O.C.)  al fine di assicurare, nell’ambito del territorio del Comune di Riposto, interamente interessato dalla caduta di cenere e lapilli vulcanici del 28 febbraio e 7 marzo 2021, la direzione e il coordinamento delle attività di monitoraggio degli eventi e di raccolta, stoccaggio e smaltimento dei materiali.

Sono state quindi attivate le varie funzioni di emergenza in seno al Centro Operativo Comunale. Alla riunione tecnica presieduta dal sindaco Enzo Caragliano hanno preso parte l’assessore alla Protezione civile, avv. Paola Emanuele l’ing. Orazio Di Maria, titolare P.O. Protezione civile, l’ing.Cinzia Garozzo (Funzione Tecnica e pianificazione  – presidio operativo), geom.Giuseppe Messina (Materiali e mezzi), il comandante della Polizia locale Salvatore Fresta (Strutture operative locali e viabilità), geom.Salvatore Puglisi (Assistenza alla popolazione), Rosario Raciti (tecnico servizio pronta reperibilità).

Presenti alla riunione tecnica per il coordinamento delle azioni, anche l’assessore Carmelo D’Urso e il consigliere Carlo Copani. “Da una prima sommaria ricognizione nel territorio è emerso che la cenere vulcanica – afferma il sindaco Enzo Caragliano – ha ricoperto con uno spesso strato di materiale tutte le strade e gli spazi pubblici e privati del  territorio comunale creando condizioni di rischio relativo alla possibilità di incidenti e alla produzione di polveri. Per tale ragione si è inteso programmare con urgenza la pulizia delle aree di pertinenza degli edifici scolastici e delle strade pubbliche ad essi adiacenti al fine di garantire idonee condizioni di sicurezza per lo svolgimento dell’attività didattica. Quindi, con apposita ordinanza, si è deciso di sospendere per i giorni 8, 9 e 10 marzo 2021 le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale. Le strutture scolastiche, tuttavia, dovranno essere mantenute aperte dal personale addetto negli orari di servizio per consentire le operazioni di pulizia”. 

“La sabbia vulcanica raccolta dai cittadini nelle proprie abitazioni e spazi privati – chiarisce l’assessore alla Protezione civile, Paola Emanuele – sarà prelevata dalla Tech servizi, la società addetta alla raccolta dei rifiuti nelle giornate di mercoledì e venerdì. I cittadini potranno depositare la sabbia raccolta in sacchetti trasparenti da riporre in prossimità della propria abitazione dalle 21 dei giorni precedenti fino alle 6 di mercoledì e venerdì. E’ assolutamente vietato depositare la sabbia vulcanica nei cassonetti della nettezza urbana”.

Con un’altra ordinanza sindacale si è stabilito che, in tutte le strade del territorio comunale, fino alla cessazione dell’attività vulcanica che determina la ricaduta di cenere e al ripristino delle condizioni preesistenti, ovvero all’eliminazione della cenere vulcanica, è istituito il limite di velocità di 30 Km/h per gli autoveicoli circolanti; è vietata la circolazione dei mezzi a due ruote.  Sempre nell’ambito della riunione tecnica svoltasi all’Ufficio tecnico dopo l’attivazione del Coc, il sindaco Enzo Caragliano, l’assessore Paola Emanuele, unitamente ai rappresentanti delle varie funzioni di Protezione civile, hanno incontrato due rappresentanti della Protezione civile regionale, il geom. Mario Fichera e Orazio Pulvirenti del Servizio Sismico Vulcanico, ai quali è stata rappresentata la necessità del supporto operativo della Protezione civile per la rimozione urgente della sabbia depositata da privati in sacchetti, particolarmente  in alcuni crocevia; lo spazzamento davanti gli edifici pubblici, con particolare attenzione alle scuole; lo spazzamento in tutte le  arterie stradali del territorio, con particolare urgenza nel centro storico e la pulizia dei tombini. In questa cornice è stata trasmessa la richiesta di dichiarazione stato di calamità – Eventi vulcanici del 28 febbraio e del 7 marzo 2021. Da una sommaria stima, ricavata anche da eventi precedenti simili, si è preventivato per i lavori di pulitura delle sedi stradali e degli spazi pubblici, per  la pulizia delle coperture degli edifici comunali, la raccolta della sabbia depositata dai privati cittadini in sacchetti, una spesa di circa 220mila euro al netto del conferimento in discarica autorizzata.


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