Il traffico passeggeri negli aeroporti siciliani è cresciuto del 9,5 per cento, in linea col dato del 2016. E’ quanto emerge dal rapporto della Banca d’Italia sull’economia siciliana. Proseguendo la tendenza degli ultimi anni, l’aumento è stato più intenso per i voli internazionali. L’andamento è stato differenziato tra gli scali: all’incremento per Catania e Palermo si è contrapposta la riduzione dei passeggeri a Comiso e, per il quarto anno consecutivo, a Trapani. Le dinamiche degli ultimi anni sono dipese anche dall’ampliamento dell’offerta di collegamenti aerei, soprattutto internazionali, con riflessi significativi anche sul settore turistico.
In Sicilia sono presenti sei aeroporti dedicati al traffico aereo commerciale: Catania e Comiso nella parte orientale dell’Isola, Palermo e Trapani in quella occidentale, Lampedusa e Pantelleria nelle due isole minori. Nel 2017 il traffico aeroportuale da e verso l’Isola ha superato i 125 mila voli e i 16,8 milioni di passeggeri (circa un decimo del traffico passeggeri italiano), proseguendo la crescita iniziata nel 2013. Rispetto alla media degli aeroporti italiani, la Sicilia ha una minore quota di passeggeri su voli internazionali (28,6 per cento contro una media nazionale del 64,4), anche per il ruolo svolto dagli hub di Roma e Milano nel transito di turisti stranieri verso il Mezzogiorno.
Oltre la metà del traffico è concentrata a Catania, poco più di un terzo a Palermo e meno di un decimo a Trapani; lo scalo di Comiso – aperto nella seconda metà del 2013 – ha una quota del 3 per cento circa, mentre i due aeroporti delle isole minori rappresentano complessivamente poco più del 2 per cento del totale. Tra il 2013 e il 2017 il numero dei passeggeri negli aeroporti siciliani, al netto di Lampedusa e Pantelleria, il cui traffico è riconducibile per circa la metà a collegamenti con gli altri scali dell’Isola, è cresciuto del 33 per cento. All’aumento, più intenso per i voli internazionali (57,5), hanno contribuito tutti gli aeroporti a eccezione di Trapani dove, dopo un picco di traffico raggiunto nel 2013, si è registrata una contrazione del numero di collegamenti attivi.
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