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Divieto di utilizzo dell’acqua potabile per usi impropri, ordinanza del sindaco di Giarre

Si dispone il divieto di alimentare con acqua proveniente da pubblico acquedotto gli impianti di irrigazione a servizio di superfici di orti e giardini privati o pubblici, utilizzare acqua proveniente dal pubblico acquedotto per innaffiare ed irrigare superfici adibite ad attività sportive

Il sindaco di Giarre Angelo D’Anna, con ordinanza emessa in data odierna, ha disposto il divieto assoluto di utilizzare l’acqua potabile per usi diversi da quello strettamente domestico, per usi impropri ed i prelievi abusivi.

In particolare, con il citato atto, oltre al divieto di prelevare acqua dalle fontane pubbliche per usi diversi dall’alimentazione, dagli idranti antincendio se non per spegnimento di incendi e dalle bocche di innaffiamento dei pubblici giardini si dispone il divieto di alimentare con acqua proveniente da pubblico acquedotto gli impianti di irrigazione a servizio di superfici di orti e giardini privati o pubblici, utilizzare acqua proveniente dal pubblico acquedotto per innaffiare ed irrigare superfici adibite ad attività sportive, sia pubbliche che private, l’uso dell’acqua proveniente da pubblico acquedotto per il riempimento delle piscine private

Al fine del rispetto della superiore ordinanza, che prevede una sanzione fino ad un massimo di 500 euro per i trasgressori, gli Agenti della Polizia Locale e dalla Forza Pubblica  potranno richiedere ai proprietari o a chi a qualsiasi titolo abbia il possesso di vasche, piscine, orti e giardini, di documentare in modo inequivocabile la provenienza dell’acqua utilizzata per il riempimento delle vasche, delle piscine e per l’innaffiamento, dovendosi provare che si tratta di acqua non potabile.


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