La Procura della Repubblica di Caltagirone ha notificato il decreto di conclusione delle indagini preliminari a carico di 27 persone coinvolte in un articolato sistema fraudolento finalizzato all’ottenimento illecito di pensioni di invalidità civile e altri benefici assistenziali. L’indagine, condotta tra gennaio 2020 e dicembre 2022 dai Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria in collaborazione con la Compagnia di Caltagirone, ha portato alla luce un vero e proprio “mercato delle certificazioni” basato su false diagnosi mediche.
Tra gli indagati figurano quattro medici in servizio all’ASP di Catania, un commercialista, un avvocato e un sedicente legale, accusati a vario titolo di reati quali millantato credito, corruzione, istigazione alla corruzione, traffico di influenze illecite, esercizio abusivo della professione, frode processuale, falsità in atti pubblici e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
Le indagini hanno evidenziato come gli specialisti coinvolti, dietro il pagamento di somme che variavano da 2.000 a 4.000 euro, rilasciassero certificati medici falsi, spesso retrodatati e redatti senza alcuna visita reale, al fine di far ottenere indebiti riconoscimenti di invalidità a persone prive dei requisiti sanitari. Questa rete criminale non solo coinvolgeva i medici, ma anche intermediari che agevolavano le pratiche e la presentazione delle istanze alla Commissione Medica dell’INPS, arrivando persino a fornire assistenza legale in caso di rigetto delle richieste.
Al centro dell’operazione, denominata “All inclusive”, ci sono due intermediari: un commercialista 73enne di Scordia e un falso avvocato 46enne di Caltagirone. I due offrivano un pacchetto completo ai richiedenti, garantendo i falsi certificati falsi e la preparazione a recitare la patologia durante le visite collegiali oltre che il supporto nelle fasi legali successive.
Gli inquirenti hanno documentato almeno 19 persone che avrebbero beneficiato di questo sistema illecito, sottraendo così risorse pubbliche a chi ne avrebbe realmente diritto.
Si ricorda che, essendo la procedura ancora nella fase delle indagini preliminari, per tutti gli indagati vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
Questa importante operazione testimonia l’impegno costante della Procura di Caltagirone e dei Carabinieri nel contrasto alle frodi contro la Pubblica Amministrazione e nella tutela delle risorse dello Stato.
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni


