“La vicenda del “super attico” autorizzato al presidente dell’ARS Gaetano Galvagno getta un’ombra pesantissima non solo sull’operato della Direzione Urbanistica, ma sull’intera gestione urbanistica della città di Catania. Grazie a un’applicazione quanto meno “creativa” dell’art. 5, comma 9, della Legge 106/2011, è stato concesso un incremento volumetrico del 20% dell’intero fabbricato condominiale, per lavori di manutenzione straordinaria di una singola unità immobiliare: un’interpretazione che, se confermata, spalancherebbe scenari senza precedenti. Ma per chi? Per pochi privilegiati o per tutti i cittadini?”. I gruppi consiliari M5S e PD hanno depositato un’interrogazione (primo firmatario Graziano Bonaccorsi) per comprendere l’iter che autorizza una premialità volumetrica così rilevante, in deroga al Prg e senza passare dal Consiglio comunale, senza atto pubblico di cessione di cubatura e senza perizia asseverata.
“L’Amministrazione intende annullare in autotutela un titolo edilizio che presenta profili potenzialmente illegittimi – si chiedono i consiglieri –? È inaccettabile che mentre molti cittadini e professionisti si sono visti rigettare progetti per difformità di natura esclusivamente procedurale e in altri casi vengono vessati per piccole irregolarità, altri possano ampliare attici di centinaia di metri cubi in aree già sature, senza che il Comune reagisca. Per questo chiediamo che Sindaco e Assessore rispondano immediatamente, chiarendo se questa interpretazione della norma debba valere per tutti i cittadini di Catania. Non si tratta soltanto del caso Galvagno: è l’ennesimo segnale di un settore urbanistico che continua a muoversi in modo opaco e diseguale, alimentando il sospetto che a Catania ci siano cittadini di serie A e cittadini di serie B”.
Martedì alle 10, nella Sala Coppola del Comune di Catania, saranno illustrati i dettagli dell’interrogazione e i consiglieri chiederanno all’Amministrazione di assumere posizioni chiare e immediate su questa vicenda e, più in generale, su tutte le criticità urbanistiche che continuano a pesare sulla città.
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo
© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni


