In questi giorni, una lettera anonima dal contenuto violentemente ingiurioso e minatorio è stata recapitata al sindaco di Adrano Fabio Mancuso nella sua abitazione privata.
Il testo, intriso di insulti pesanti e accuse infamanti “Sei proprio un bastardo, coglione, lurido e mafioso…….per te che sei un porco è tutta normalità“, culmina in un esplicito avvertimento: “Sappi che esiste il karma, tutto torna nella vita, le cose buone e anche quelle cattive”.
L’episodio appare ancora più grave per le modalità con cui è stato attuato. Infatti, la missiva è stata recapitata direttamente al domicilio del sindaco ed è stata aperta da un familiare.
“Non attribuisco a nessuno la paternità di questo scritto” dichiara il sindaco, “saranno le autorità competenti, già informate, a fare luce sull’accaduto. Tuttavia, esiste una responsabilità morale che ricade su chiunque scelga di inquinare il dibattito pubblico con parole violente. L’azione amministrativa proseguirà con la consueta determinazione, senza lasciarsi influenzare da tentativi di condizionamento esterno o minacce. È necessario però ribadire un principio fondamentale: la sfera privata e la famiglia restano fuori dalla contesa politica. Si tratta di un confine non negoziabile”.
“Esprimiamo piena e convinta solidarietà al sindaco di Adrano, Fabio Mancuso, destinatario di una vile lettera anonima dal contenuto offensivo e minatorio. La gravità dell’episodio è ulteriormente accresciuta dal fatto che la missiva sia stata recapitata fin dentro la sua abitazione, colpendo non solo la persona ma anche la sua sfera privata e gli affetti più importanti”. Lo dicono il presidente di ANCI Sicilia, Paolo Amenta, e il segretario generale di ANCI Sicilia, Mario Emanuele Alvano.
“Si tratta di un atto inaccettabile che lede la persona e i principi del confronto democratico, ma siamo certi che il sindaco Mancuso non si lascerà minimamente intimidire e continuerà a svolgere il proprio impegno amministrativo con determinazione e senso delle istituzioni – aggiungono –. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, affinché si faccia piena luce sull’accaduto e siano individuati i responsabili. Ogni forma di minaccia nei confronti degli amministratori locali va respinta con fermezza, perché colpisce non soltanto il primo cittadino ma l’intera comunità”.
“La CISL di Catania esprime solidarietà al sindaco di Adrano, Fabio Mancuso, e ferma condanna per il gesto ignobile di cui è stato fatto oggetto” . Lo afferma Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl etnea. “Gli attacchi personali e anonimi non sono mai una critica costruttiva, ma solo un tentativo di inquinare il dibattito pubblico. Nell’attesa che il responsabile venga individuato, ribadiamo vicinanza al sindaco Mancuso e alla sua amministrazione in questo particolare momento, ribadendo che il dialogo deve sempre basarsi sul rispetto reciproco”.
