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Lavoratori Ipab di Acireale, Foti (Attiva Sicilia): “Finalmente una speranza dopo 10 anni di declino”

La vicepresidente dell’Ars e deputata regionale di Attiva Sicilia, Angela Foti, esprime apprezzamento alla iniziativa governativa

I dipendenti dell’Ipab Cristo Re di Acireale saranno riqualificati dal Cefpas e inseriti nell’organico dell’Asp di Catania. La vicepresidente dell’Ars e deputata regionale di Attiva Sicilia, Angela Foti, esprime apprezzamento alla iniziativa governativa: “Finalmente dopo un decennio di sofferenze e paura sembra essere arrivata la soluzione per i dipendenti dell’Ipab Oasi Cristo Re di Acireale. I dipendenti verranno riqualificati, grazie a Cefpas, e inseriti nei ranghi dell’Asp di Catania, cosa già fatta per alcuni dipendenti, in possesso di competenze immediatamente spendibili. Rimanevano fuori però molti altri padri e madri di famiglia e ora per loro si è riaccesa la speranza”.

“Auspico – aggiunge Foti – e mi batterò in tal senso affinché lo stesso si faccia per i dipendenti delle altre Ipab regionali che si trovano nelle medesime condizioni. Se da un lato gioisco, dall’altro lato non può che rimanere l’amaro in bocca però, per quello che le Ipab siciliane erano e per quello che oggi sono”.

“Da anni – continua la vicepresidente dell’Ars – seguo da vicinissimo il triste destino delle Ipab siciliane, le ho viste deupaperarsi lentamente e molte le ho viste chiudere. Ho ascoltato e consolato ed ho cercato con tutta me stessa il rilancio di strutture che erano un fiore all’occhiello del welfare regionale. Per questo è essenziale che si giunga al più presto all’approvazione della legge di rilancio del settore delle Ipab affinchè possano tornare ad essere quei luoghi ‘pubblici’ di solidarietà per i più bisognosi”.


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