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Maltempo a Catania, Curcio (Protezione civile): “Non è ancora finita. Sarà dichiarato lo stato di emergenza”

Il il capo della Protezione civile oggi a Catania per un vertice in prefettura dopo l'ondata eccezionale di maltempo che non è finita, nonostante l'attenuazione di oggi

L’evento non è finito. C’è un momento di attenuazione, ma i nostri modelli meteo ci dicono che l’evento tornerà. Adesso occorre tenere alta l’attenzione e seguire le indicazioni che vengono dalle autorità perché ci attendono delle ore che possono essere complicate. Sappiamo che questa attenuazione potrebbe durare oggi e una parte di domani, ma che un peggioramento sensibile si avrà già domani e venerdì“. Lo ha detto il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, oggi a Catania per un vertice in prefettura dopo l’ondata eccezionale di maltempo che non è finita, nonostante l’attenuazione di oggi.

I danni ci sono e saranno rilevanti, ma in questo momento non mi azzardo a fare cifre” ha proseguito Fabrizio Curcio, dopo il vertice alla prefettura di Catania. “Verranno altri mezzi, c’è un livello nazionale che si sta mobilitando e si è mobilitato“, ha aggiunto. “Rinforzi regionali ed extra regionali“, ha sottolineato il sindaco Salvo Pogliese: “C’è la massima risposta“.

Sono proseguite per tutta la notte le operazioni di soccorso, 620 gli interventi effettuati in particolare in provincia di Catania: 186 vigili del fuoco al lavoro e dispositivo potenziato con squadre provenienti da Palermo, Trapani, Caltanissetta, Ragusa e dalla Puglia. Lo rende noto il Corpo dei vigili del fuoco. E continuano le ricerche della donna di Scordia dispersa da domenica.

Il sistema nazionale è presente – ha detto ancora Curcio -. C’è la massima attenzione. Sono caduti millimetri di pioggia veramente impressionanti. Quei 600 mm che sono stati registrati in alcuni casi, descrivono bene quello che è successo nel territorio. Eventi intensi e improvvisi, in un territorio che ha delle criticità“. L’evento, ha spiegato, non è finito, domani e venerdì è previsto un nuovo peggioramento. “Noi siamo pronti – ha aggiunto – si sta facendo il possibile, vediamo cosa succederà domani e dopodomani e verificheremo“. Curcio ha spiegato che “c’è un Centro coordinamento soccorsi attivo, coordinato dal prefetto, con funzioni di monitoraggio territoriale. C’è una mobilitazione nazionale, anche con il direttore dell’emergenza dei vigili del fuoco ha già disposto l’invio di squadre da altre regioni. Il direttore regionale della Protezione civile si riserverà di chiamare altre forme di volontariato.

Sin da subito il livello nazionale è stato attivato e ci saranno le procedure per la dichiarazione dello stato d’emergenza. E’ una attività amministrativa che verrà dopo, circa la quale abbiamo colto già l’intenzione della Regione di richiederla e si faranno le valutazioni a seguito di questi eventi. I danni ci sono e saranno rilevanti, ma non mi azzardo a fare cifre“.

Sul dissesto idrogeologico – “Questo fatto che si chieda cosa era possibile fare prima… io dico parliamo pure del dissesto idrogeologico in generale, ma lo facciamo dopo avere affrontato questo evento“. È la risposta ai giornalisti del capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, dopo il vertice alla prefettura di Catania dedicato all’eccezionale ondata di maltempo nella Sicilia orientale. “Adesso dobbiamo affrontare questo evento che non è finito – ha aggiunto e il sistema nazionale e locale è attivato -. Occorre tenere alta l’attenzione e seguire le indicazioni che vengono dalle autorità perché ci attendono delle ore che possono essere complicate“.


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