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Maltempo a Catania, “il Governo riconosca il prima possibile lo stato di calamità”

Intanto è in corso alla prefettura di Catania una riunione con il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio

Chiediamo al Governo nazionale di riconoscere prima possibile lo stato di calamità alla Sicilia colpita da un eccezionale ondata di maltempo: strade allagate, città invase da fiumi di acqua, collegamenti bloccati e purtroppo anche due vittime accertate e una dispersa a causa della furia incontrollabile dell’acqua. La situazione è veramente drammatica”. Lo dichiara il segretario regionale del Partito Democratico della Sicilia, Anthony Barbagallo, rivolgendo un appello a governo guidato da Mario Draghi. In particolare la perturbazione affligge la Sicilia orientale, dove piove ininterrottamente da 48 ore, la Protezione civile ha diramato l’allerta meteo rossa e le scuole sono chiuse nel Catanese e nel Messinese.

Il dissesto idrogeologico della Sicilia è un argomento di cui dovremo farci carico come classe politica – afferma Barbagallo – ma in questo momento, di fronte a vittime e dispersi e agli evidenti e gravi disagi in particolare negli spostamenti, il Governo deve riconoscere lo stato di calamità per consentire interventi celeri e immediati, oltre agli sforzi già profusi dalla protezione civile regionale”.

Intanto è in corso alla prefettura di Catania una riunione con il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, le autorità territoriali e le strutture operative riunite nel Centro coordinamento soccorsi, dopo l’intensa ondata di maltempo che ha interessato la Sicilia Orientale e in particolare il capoluogo etneo. Al vertice partecipano il prefetto di Catania, Maria Carmela Librizzi, il sindaco Salvo Pogliese, il capo dipartimento della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, e i rappresentanti delle forze dell’ordine.


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