Ennesima brutta sorpresa per i 100 lavoratori della “Mosema” di Mascalucia, che si sono visti recapitare delle richieste di pagamento da parte di alcune Finanziarie. Queste ultime, infatti, sostengono che l’azienda non abbia versato le dovute quote della “cessione del quinto”; come da prassi, adesso toccherebbe ai lavoratori riparare ai mancati saldi.
C’è di più: i lavoratori scoprono di essere scoperti pure sul fronte del Trattamento Fine Rapporto. L’azienda non avrebbe versato neanche le quote necessarie ad assicurare la liquidazione.
“Questa vicenda ci ha indotto come sindacato – dice Alfio Leonardi, responsabile Dipartimento Igiene ambientale della Fp (Funzione pubblica) Cgil – a proclamare lo stato di agitazione e non è escluso che nelle prossime ore i lavoratori scelgano di organizzare una forte protesta. Rimaniamo al loro fianco e siamo preoccupati per quanto sta avvenendo”.
Rimane dunque ancora aperta la partita per la Mosema, la società a capitale pubblico di Mascalucia che offre servizi di igiene ambientale e che rischia la liquidazione se non sarà privatizzata al più presto.
“I circa 100 lavoratori, di cui almeno il 30% sono stati assunti tramite agenzia interinale, pagano in questo frangente, e in prima persona, le incerte condizioni economiche dell’azienda che annovera come maggiore azionista il Comune di Mascalucia – conclude Leonardi -. Eppure da mesi chiediamo che vengano pagate dall’azienda quote TFR e cessione. Il risultato è quello, desolante, a cui stiamo assistendo in queste ore”.
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